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Radio, torna a crescere il comparto: +1.5% la nazionale. Ottime performance di alcuni player
 
L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio-Ottobre 2014. I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +1,5% nel mese di Ottobre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 (fatturato totale di 30.476.000 euro).
L’ultimo trimestre del 2014 si apre per il mezzo Radio col segno più - commenta Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio - Ottobre, fino ad ora secondo soltanto a Maggio per ammontare degli investimenti, rimane infatti in terreno positivo dopo gli incrementi fatti registrare a Settembre. È il quinto mese dell’anno che chiude in positivo. Ancora presto per tracciare un consuntivo ma i segnali sono incoraggianti, e guardando anche all’andamento generale del mercato la Radio si dimostra un mezzo in cui gli inserzionisti continuano a credere e investire”. Sul fronte delle singole performance, negli scorsi mesi di settembre e ottobre Rds Advertising, concessionaria captive della radio nazionale RDS, ha registrato una crescita della raccolta pubblicitaria a doppia cifra, rispettivamente del 16% e del 13%. Nei primi dieci mesi dell’anno la crescita complessiva aggregata è stata dell’1,5%, mentre sul web il trend positivo ha raggiunto il 50% rispetto al 2013. «In confronto alla media di mercato stiamo realizzando una performance migliore», commenta Massimiliano Montefusco, direttore marketing e comunicazione dell’emittente. «Inoltre nei primi 9 mesi dell’anno da gennaio a settembre siamo cresciuti dell’1% , rispetto a un mercato che perde il 3,1% (fonte fcp)». Ottimi risultati anche per 99 Pubblicità, concessionaria del gruppo Finelco (al centro dell'attenzione settoriale per le vicende connesse alle partecipazioni di RCS), che dopo aver registrato nel primo trimestre 2014 uno straordinario +11,7%, ancorché poi eroso dagli effetti dei terribili tre mesi successivi, permeati trasversalmente da una recrudescenza della crisi economica e dall’incertezza politica, ha ripreso la crescita (ottime sarebbero i riscontri per la leader del gruppo Radio 105, mentre risultati molto incoraggianti per un riconsolidamento delle posizioni giungono da Virgin Radio e RMC). E' andato molto bene il periodo anche per RTL 102,5 che, a fronte di un mercato pubblicitario complessivamente in calo del 4% circa (dati FCP Assoradio dei primi otto mesi 2014), già da luglio (quindi in controtendenza) ha registrato "una tenuta sulla raccolta 2013 che pensiamo di ribadire", come ha spiegato il presidente Lorenzo Suraci, precisando che ciò "di questi tempi è un bel risultato, anche perché la nostra concessionaria (Open Space, ndr) è riuscita a rispettare i nostri listini e a non svendere il prodotto». «Rispetto al 2013 la concorrenza si è molto acuita – ha continuato Suraci – ma il mezzo radiofonico è il più forte che c’è, si può ricevere in mobilità e a tutte le ore. Esprime una positività cui altri mezzi, come tv e giornali, hanno rinunciato e, magari, un po’ di crisi se la sono cercata, la gente è stufa di pensare in negativo». Su un piano inferiore ma comunque positivo si collocano le emittenti del gruppo Espresso, che si avviano a chiudere l’anno quasi in linea con il 2013. A spiegarlo a Daily-Media è stato Antonio Graziano, direttore radio tv della concessionaria Manzoni: «Settembre e ottobre sono stati positivi, e complessivamente le nostre radio sono sempre state sopra la media di mercato». Grazie agli ascolti in crescita, la seconda emittente del gruppo, Radio Capital, è oltretutto in grado di offrire più grp ai clienti pubblicitari, «e non escludo di poter portare a casa un piccolo segno positivo per fine anno». Stesso discorso per m2o, mentre vi sono note dolenti sulla “corazzata” Deejay, nei confronti della quale pesano i volumi più importanti, «anche se fino ad agosto è andata meglio del mercato e settembre e ottobre sono stati molto buoni». Secondo Graziano andrebbero molto bene le iniziative editoriali, in crescita a doppia cifra. Alla ripresa avrebbero contribuito gli investimenti del settore auto, mentre sono in calo le tlc. Buoni risultati anche Radio 24, che ha appena annunciato una joint venture editoriale (con probabili sviluppi commerciali) proprio con la citata RDS. Come ha spiegato ad ADVexpress Fausto Amorese, Responsabile System Radio 24, nei primi sei mesi la raccolta della radio è cresciuta dell’1,5%, facendo registrare "un dato positivo anche perchè realizzato in un mercato che è calato del 2,9%. Finanza, assicurazioni e servizi professionali i settori principali, con un ventaglio di clienti esclusivi che rappresenta il 40% degli investitori complessivi sulla radio. Positivo anche l’andamento della raccolta a ottobre". Una novità importante nel comparto è inoltre costituita dall'uscita della Arcus Multimedia dal settore editoriale cartaceo per concentrarsi sulla radiofonia. La Società Europea di Edizioni ha deciso infatti di concentrare tutte le attività di raccolta pubblicitaria de Il Giornale nella sola Visibilia, a partire dal 1° gennaio 2015. La concessionaria guidata da Daniela Santanchè aggiunge alla raccolta pubblicitaria nazionale anche le tipologie finora in concessione ad Arcus Multimedia: locale, legale, finanziaria, servizi speciali e piccola pubblicità, potendo cogliere cosi tutte le opportunità presenti sul mercato dei quotidiani. Si tratta della cessione di un ramo di azienda, con l’inclusione quindi anche del personale, o una parte di esso, che in Arcus si occupa di queste attività. Di conseguenza il prossimo anno Arcus si focalizzerà sulla raccolta pubblicitaria radiofonica nazionale, areale e locale mediante l’ampliamento del circuito radiofonico Area News & Radio Margherita che, con l’ingresso di uno dei maggiori player radiofonici del sud Italia, raggiungerà i 2.000.000 di ascoltatori. L’attività radiofonica areale rimane uno dei punti di forza della concessionaria guidata dal vice presidente esecutivo Andrea Favari. (E.G. per NL)
01/12/2014 11:08
 
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