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Radio tv. Si lavora per la salvaguardia e la tutela degli archivi radiotelevisivi locali
Le Soprintendenze archivistiche stanno rilevando gli archivi delle emittenti radiofoniche e televisive locali ai fini di una loro tutela.
E’ quanto emerge dalla risposta resa dall’ufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ad un’interrogazione parlamentare (n. 4-10456) inerente gli interventi che il predetto Dicastero intende attuare per la conservazione e la tutela degli archivi delle televisioni e radio locali. Si fa sapere, nello specifico, che si stanno approntando delle “linee guida per la conservazione e la riproduzione degli archivi informativi e digitali che comprendono anche gli archivi audiovisivi e sonori di queste tipologie di emittenti, in connessione con la definizione delle regole di conservazione previste dall’art. 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale e con la recente attivazione dei Portali tematici del Sistema Archivistico Nazionale”. Per quanto riguarda, poi, lo specifico territorio lombardo, è in progetto della Soprintendenza archivistica per la Lombardia “avviare iniziative di salvaguardia sulle emittenti radio-televisive presenti sul territorio”. Tale intervento si inserirà “nell’ambito della complessa attività finalizzata al censimento ed alla salvaguardia delle fonti archivistiche per la storia della società contemporanea”. (D.A. per NL)
 
21/05/2012 13:55
 

Salvare gli archivi col laserdisc

Esiste, forse, un unico supporto per preservare - non dico per l'eternità, ma per centinaia di anni di sicuro - tutto il materiale d'archivio, mettendosi al tempo stesso al riparo da un'insidia da molti trascurata, ovvero il possibile oblio futuro di codec di compressione ora di comune utilizzo. La soluzione è il laserdisc, uno dei maggiori flop commerciali a cavallo tra gli anni 80 e 90 dello scorso millennio, ma ancora attualissimo in quanto ad eccelsa qualità audio e video nonché di totale versatilità. Potendo disporre di una copia su supporto ottico incisa in modalità analogica, il materiale risulterà facilmente leggibile anche dalle future generazioni, pure in presenza di sconvolgimenti che abbiano comportato la perdita di codec digitali o il regresso dell'umanità a livello tecnologico. Macchine come Sony LVR-6000 e LVS-6000P o Pioneer VDR-V1000 - considerate ai tempi oggetti misteriosi ed anche un pochino bizzarri - possono tornare ad avere un futuro.
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