Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Radio. Wall Street: l'emittente online Pandora crolla nell'after-hours dopo conti
Pur continuando a migliorare sul fronte dei ricavi la radio online Pandora ha registrato un'ampliamento delle perdite trimestrali a causa dell'aumento delle spese.
La cattiva performance dei conti insieme alla riduzione dell'intervallo in cui dovrebbero ricadere gli utili dell'interno anno fiscale ha fatto scendere il titolo nell'after-hours. In attesa dei conti infatti, arrivati a mercati chiusi, a Wall Street Pandora aveva chiuso in rialzo dell'1,02% a 21,71 dollari ad azione. Nel dopo-mercato il titolo e' arrivato a perdere oltre il 12%. Nel secondo trimestre fiscale, la radio online ha registrato una perdita di 7,8 milioni di dollari contro un segno meno da 5,4 milioni dello stesso periodo del 2012. In termini di utile per azione, il rosso e' passato da 3 centesimi a 4 centesimi. Al netto di voci straordinarie, il dato e' salito a 4 centesimi per azione da 1 centesimo dell'anno scorso. I ricavi sono balzati del 55%, lo stesso incremento dei tre mesi prima, a 157,4 milioni di dollari. Bene gli introiti da pubblicita' che hanno messo a segno un +44% a 128,5 milioni di dollari mentre i ricavi derivanti dalle iscrizioni al servizio di radio in streaming e da altre voci sono piu' che raddoppiati a 28,8 milioni di dollari. Tuttavia i costi sono aumentati del 55% a 165 milioni di dollari. Il gruppo ieri ha comunicato che il numero di utenti attivi ha raggiunto quota 71,2 milioni, piu' 30% rispetto al 2012. Ma proprio questa crescita dei clienti porta Pandora a dovere fare i conti con costi da royalty per le canzoni trasmesse che da diversi trimestri fanno registrare alla radio perdite. (Radiocor)
 
 
 
23/08/2013 08:13
 
NOTIZIE CORRELATE
Dibattito acceso su una pagina Facebook dedicata agli operatori radiofonici dopo la pubblicazione di un sommario report dei dati d’ascolto delle web radio di RadioMediaset (polo radiofonico del Biscione cui fanno riferimento le emittenti nazionali Radio 105, Virgin e R 101) accessibili (fino a quel momento) su una sezione specifica del portale United Music, che gestisce il pool di web radio.
Negli Stati Uniti, la radio online è la seconda attività più comune nelle app dei dispositivi mobili con il 15% del tempo speso, seconda solo ai social network con il 29% e più diffusa dei giochi con l’11%.
“Non vi sono frequenze sufficienti per permettere l’avvio del digitale a regime nei 23 bacini non ancora pianificati”; a dirlo non è uno dei tantissimi scettici del DAB+, la radio “digitale”, ma Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, supporter della tecnologia numerica terrestre di radiodiffusione sonora.
L’Associazione Internet Media (www.associazioneinternetmedia.org) ha quale mission principale quella di incentivare lo sviluppo dei media sulla rete (in particolare per quanto attiene a web radio e web tv).
"E' un segnale che abbiamo iniziato bene il 2017". Commenta così Stefano Cionini, avvocato e partner di Consultmedia, l'adesione di Lolliradio al service di assistenza per le web radio promosso dalla prima struttura italiana di competenze a più livelli in ambito mediatico.