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RAI. In prossimo Cda risanamento e palinsesti. Fermento su Tg1
Il piano di risanamento aziendale, che dovrebbe essere votato; un primo esame dei palinsesti invernali; la riorganizzazione della Fiction come genere.
Sono i principali temi all’ordine del giorno del Cda Rai, convocato per mercoledì alle 16 con possibile prosecuzione giovedì mattina. Riunione durante la quale qualcuno potrebbe risollevare anche il caso Tg1, alla luce degli ascolti e soprattutto del possibile rinvio a giudizio di Augusto Minzolini. Sul piano di risanamento i consiglieri avevano chiesto al Dg di ridurre i punti di intervento. Resta poi il confronto aperto con i sindacati: domani è previsto l’incontro di conciliazione con le organizzazioni del personale non giornalistico, pronte allo sciopero. Quanto all’Usigrai, il sindacato attende una comunicazione dell’azienda prima dell’Assemblea di giovedì nella quale si potrebbe prendere la stessa decisione. Sulla fiction il Dg riporta il piano di organizzazione del settore come genere, sulla linea di quanto già stabilito per l’Intrattenimento. Organizzazione in base alle quale in sostanza passa il budget passerebbe alle reti, i contratti alle risorse tv. Sul punto il Cda dello 26 ottobre aveva rinviato, ora torna all’ordine del giorno. Atteso poi un primo schema dei palinsesti invernali, di garanzia: tra le novità attese, lo spazio del prime time il giovedì su Raidue al posto di Annozero. All’ordine del giorno del Consiglio infine il progetto di fusione Rai con RaiNet. Possibile poi che in Consiglio torni, ‘fuori sacco’, il tema Tg1 e della posizione di Augusto Minzolini: il 6 dicembre potrebbe arrivare il rinvio a giudizio per il direttore, con l’accusa di peculato per i 68 milioni di euro spesi con la carta aziendale. Tolti i nomi che circolano nei corridoi sui possibili successori, anche se è al Dg che spetta una decisione. Sul cambio, invocato dall’opposizione e da Garimberti già lo scorso 22 settembre in Cda per il calo di ascolti del Tg, il Dg punterebbe all’unanimità e dunque su un consenso di maggioranza. Resta in ogni caso da valutare come muoversi nel caso di un rinvio a giudizio: la sospensione non è automatica ma “valuterò tutto il necessario”, chiariva Lei in Vigilanza il 25 ottobre. (TMNews)
22/11/2011 08:09
 

Minzo, quanto ci costi?

Persino il direttorissimo del TG1 faticherebbe a spendere 68 milioni con una sola carta di credito! Resta il fatto che anche una nota spesa di 68 mila, se confermata, sarebbe inaccettabile a fronte di certi compensi.
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