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RAI, palinsesti approvati. Sì a Che tempo che fa, Report, Ballarò e Parla con me
Il Cda della Rai ha varato con 8 voti a favore e un'astensione (quella del consigliere Antonio Verro), la presa d'atto dei palinsesti autunnali in cui figurano anche per Raitre i programmi 'Che tempo che fa', 'Ballarò', 'Parla con me' e 'Report'.
A quanto si apprende da fonti consiliari il dg Lorenza Lei avrebbe assicurato che per i programmi previsti verranno fatti i contratti necessari ad assicurare la messa in onda con la conferma dei cast. ''Soddisfazione'' è stata espressa dall'Associazione dei dirigenti Rai per ''l'approvazione da parte del Cda dei palinsesti autunnali". L'Adrai ha quindi invitato ''con forza, i vertici aziendali a proseguire l'azione intrapresa, sia pur tardivamente, sottoscrivendo al più presto tutti i contratti connessi ai programmi presenti in palinsesto, salvaguardando tutti i prodotti di punta e rinnovando piena fiducia ai relativi gruppi di lavoro". ''Non sono i palinsesti che auspicavamo ma ci sono alcuni elementi da sviluppare per restituire alla programmazione della Rai la sua connotazione di servizio pubblico'', afferma dal canto suo il consigliere Rodolfo De Laurentiis. ''Prendiamo atto - spiega - della volontà del direttore generale di risolvere le questioni in sospeso per la messa in onda dei programmi, non solo quelli di Raitre ma di tutte le reti''. E rivendica un risultato importante: l'aver ottenuto che il magazine del pomeriggio sulla seconda rete si trasformi in un programma su famiglia e valori. ''Basta con il gossip e la tv del dolore solo per fare audience''. Mentre Verro motivando la sua astensione spiega: ''Gli autori e i conduttori che hanno permesso alla Rai di raggiungere positivi obiettivi d'ascolto nelle passate stagioni rappresentano una risorsa per il servizio pubblico e il loro rapporto con la Rai non è in discussione, per quanto mi riguarda. Ciò che io e altri consiglieri abbiamo ribadito e richiesto, in più occasioni, è semplicemente un rinnovamento di alcuni generi e programmi in funzione di una maggiore attenzione al pluralismo, principio costantemente invocato ma che stenta ancora a trovare una sua piena concretezza in alcune trasmissioni''. (Adnkronos)
13/06/2011 15:54
 
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