Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
RTV locali, soppressione provvidenze editoria, protesta si espande. Solidarietà politica bipartisan. Ma per capire se sono solo "orecchie da elezioni" occorre dimostrazione concreta e immediata

Attenzione: per visualizzare la notizia è necessario abbonarsi al S.I.T. di Consultmedia.

Per informazioni sulle modalità di abbonamento clicca qui.

28/02/2010 11:08
 

Protesta radio e tv locali

Ho visto il video della FRT. Sinceramente mi aspettavo di meglio: è un messaggio che poco stimola la genete comune, che di queste cose capisce poco e probabilmente penserà che si tratta di una giusta soppressione di privilegi (un po' come quando si parla dei finanziamenti dei giornali). Mi meraviglio che soggetti che dovrebbero essere prima di tutto dei comunicatori non abbiano capito che uno spot di questo tipo è un errore madornale. Spero tanto che i restanti 100.000 spot annunciati siano impostati in maniera del tutto diversa, altrimenti sarà un gigantesco buco nell'acqua.
 
Filippo
NOTIZIE CORRELATE
Zelig, Italia's Got Talent e per la fiction Il Tredicesimo Apostolo, sono attualmente le punte di diamante dell'ammiraglia Mediaset, che adotta una strategia attenta ai dati di bilancio e con una scarsa propensione per il rischio.
Raccontano di un Silvio Berlusconi sempre piu' preoccupato per i processi ancora pendenti a suo carico e per la piega che sta prendendo il decreto Monti sulle liberalizzazioni, soprattutto riguardo il nodo delle frequenze tv.
Con Monti "non abbiamo parlato" delle frequenze tv. "La tv ha avuto un grande cambiamento con l'avvento del digitale. Oggi le frequenze costano di piu' e non sono producenti a livello di redditivita'.
"Anche il governo Monti ci prende in giro, prende in giro i cittadini e gli elettori. Dice una cosa e poi ne fa un'altra". Lo ha detto Antonio Di Pietro, spiegando che al Senato è stato bocciato un emendamento di Idv alla manovra che riproponeva in maniera identica l'ordine del giorno votato alla Camera sull'asta per le frequenza Tv.
Così l'ex premier durante una pausa del processo Mills. Silvio Berlusconi, informa il quotidiano MF, ha aggiunto che ormai "i costi per il contenuto delle frequenze superano grandemente i ritorni che si possono avere.