Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiNotizie più lette
RTV. TAR Lombardia chiarisce differenza tra "bacino di utenza" e "area di servizio". A rischio esito di decine di istruttorie del MSE-Com

Attenzione: per visualizzare la notizia è necessario abbonarsi al S.I.T. di Consultmedia.

Per informazioni sulle modalità di abbonamento clicca qui.

15/01/2010 10:52
 

Ma Brunetta che ci sta fare?!

Quand'è che si decide a mandare gli ispettori a Milano, a vedere come è condotta la sua pubblica amministrazione in Via Principe Amedeo 5? Ma mi sa che è tutto chiacchiere e distintivo... 

Pronuncia un pò tardiva non vi pare?

Ora che siamo nel bel mezzo della digitalizzazione (pare che il 5 settembre, data non ufficiale, inizi a switchare l'area 3) gli impianti atti a colmare le perdite di segnale all'interno del bacino di utenza lasciano un pò il tempo che trovano, a mio avviso. Chissà se tale pronuncia può avere riflessi positivi nell'ambito radiofonico.

Abbiate pazienza, ancora qualche mese e poi li salutiamo

Almeno per quel che riguarda la televisione, il compito degli ispettorati con il digitale terrestre sarà ridotto fortemente, fino quasi a scomparire, come dimostrano le esperienze delle regioni dove il passaggio è già avvenuto. Mi spiace solo per i colleghi della radio, che dovranno avere a che fare con quelli di Via Principe Amedeo 5 a Milano ancora a lungo. Per quanto mi riguarda, solo al pensiero di salutarli (o comunque di doverli frequentare molto più raramente) già il fegato ne beneficia...
 
DM
NOTIZIE CORRELATE
Il 7 settembre 2010 a Roma, alle ore 10,00, presso il Centro Congressi Auditorium di Via Rieti, in Via Rieti 13, si terrà l'atteso tavolo tecnico dell'Area Tecnica 3 (Piemonte orientale e Lombardia).
Sembrava fatta: Paolo Romani stava per diventare il nuovo ministro allo Sviluppo Economico, andando a sostituire il Presidente del Consiglio Berlusconi, che poco meno di tre mesi fa aveva preso il posto, ad interim, del dimissionario Claudio Scajola. Poi, invece, il blocco.
Ennesimo, durissimo, comunicato del Comitato Radio Tv Locali, che si associa ad altri enti esponenziali denunciando la disattenzione nei confronti delle tv locali dell'esecutivo e del regolatore.
L’ordinamento automatico dei canali sul telecomando della tv digitale terrestre, sul quale l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha predisposto uno schema di regolamento da sottoporre a consultazione pubblica tra gli operatori, dovrà rispettare i “principi stabiliti dalla legge” e la “tutela dei diritti maturati da tutte le componenti del sistema”.
"Non è possibile in una fase dell'economia così delicata intervenire senza conoscere le dinamiche del settore dell'editoria, della televisione e delle radio".