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Soppressione provvidenze editoria, colpite 1.500 testate. Battaglia contro i tagli a rtv locali e giornali all'estero. FNSI: serve ravvedimento rapido per garantire sopravvivenza

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09/03/2010 22:00
 
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Il governo ha presentato il suo atteso emendamento al ddl intercettazioni. Il termine per la presentazione dei subemendamenti è stato fissato per domani mattina alle 9.
Con segnalazione (AS718) pubblicata sul Bollettino 26/2010, l’Agcm ha espresso alcune considerazioni  sulle “problematiche di carattere concorrenziale” emerse nell’applicazione del DM 292/2004, riguardante il regolamento per la concessione dei benefici previsti a favore delle emittenti televisive locali dall’art. 45, c.3, L. 448/1998 e s.m.i.
“L’idea dell’Autority delle Comunicazioni di eliminare i primi nove numeri dal telecomando programmato per la televisione digitale terrestre non è condivisile", ha dichiarato Franco Siddi (FNSI) in relazione alle indiscrezioni sul regolamento LCN dell'Agcom di cui tra i primi abbiamo dato conto.
Il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi si è espresso in maniera molto critica sugli emendamenti che si limitina a ridurre le sanzioni a giornalisti e editori "lasciando inalterato lo spirito censorio del Ddl Alfano".
“La protesta per un disegno di legge, quello sulle intercettazioni, che penalizza e vanifica il diritto di cronaca, impedendo a giornali e notiziari (new media inclusi) di dare informazioni sulle inchieste giudiziarie, comprese quelle della grande criminalità degli affari sporchi, oggi più di ieri non può essere ignorata dal Governo e dal Parlamento”.