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Storia della radiotelevisione italiana. Radio Cologno 104: prove tecniche nel 1973 per andare on air nel 1975
Radio Cologno 104 nasce in provincia di Milano nel 1973 grazie a tre amici con la passione per il CB. Trasmette, facendo mere prove tecniche di trasmissione, in Cologno Monzese (Mi) con un trasmettitore autocostruito, un'antenna ground plane con adattatore d'impedenza, due giradischi di basso costo, un registratore a cassette Philips K7 ed uno a bobine Telefunken, un microfono economico Philips ed un mixer fatto in casa. Sull’inizio dell’impresa uno dei fondatori, Gianfranco, racconta su un forum internet: “Siamo nel 1973, un amico CB, sigla Formula 1, grande appassionato di elettronica con in mano un saldatore e un po' di roba arrabattata qua e là aveva costruito un trasmettitore in FM usando come base un'autoradio, frequenza 104 MHz, e me lo portò per provarlo. A casa avevo la ground plane CB sul tetto, un adattatore d'antenna (sempre autocostruito). Le stazionarie erano ok: 2 watt in uscita (ma in antenna chi lo sapeva?). Provammo. Passammo il pomeriggio di quel sabato a mandare in onda i miei dischi e cassette. Funzionava benissimo. Abitavo allora a Cologno Monzese (regno ora di Mediaset) e tutti gli amici CB della zona avvertiti via baracchino si sintonizzarono con le loro radio sui 104. Che divertimento! Un sacco di richieste via CB e noi a trasmettere musica. Iniziammo così da pirati ad usare la radio, [denominata] Cologno 104. Attraverso il  Postal Office Box mi arrivò una scheda da ascolto da San Donato Milanese, a 35 Km di distanza, con 2 watt!! Andammo avanti per 3 mesi a trasmettere dalle 17 alle 20, orari che potevamo tenere coperti finchè arrivò l'avvertimento: un amico con contatti in alto venne a casa mia e tirò fuori di tasca un foglio con scritto sopra un sacco di cose mie personali: sapevano tutto sulla mia vita, lavoro, macchina, stipendio, tasse, dove andavo in vacanza. L’amico mi disse che ero schedato come radio pirata anche alla Nato! Finchè un bel giorno mi chiamarono in questura: c'era una segnalazione come radio pirata! Mi vennero incontro e stilarono un verbale con licenza N°1 per trasmissioni sperimentali sulla frequenza di 104 Mhz (per la verità qualche altra radio pirata in quel periodo cominciava a fare capolino..) e così Radio Cologno 104 fu la prima ad essere registrata alla Questura di Milano. Era il 1974, anno in cui venne riconosciuta libera la frequenza dei 27 MHz, cioè i CB, che appellandosi a una sentenza della Corte Costituzionale riuscirono ad entrare nella legalità, e proprio da quella sentenza (mi pare fosse la 225) che riguardava proprio l'articolo 21 della nostra Costituzione prese il via la corsa alle frequenze radio, le tv libere qualche mese dopo. Smisi, ma si riprese un anno dopo, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale (n. 202/1976, ndr), riaprimmo la radio ma fui di nuovo chiamato alla questura di Milano: allora ero vicepresidente FIR CB della provincia di Milano, avevo elaborato il testo dell'uso del baracchino sulla frequenza del canale 9 come ascolto per il pronto intervento. Dopo diversi mesi passai al canale 19 e alla questura mi fecero notare che trasmettere in FM non era come con il baracchino; però avevo la stima del questore (lui stesso aveva formulato la prima denuncia Italiana di possesso ed uso della frequenza 104 MHz in MF per esperimenti). Questo mi salvò e mi permise di avere tra le mani la prima carta d'uso di una frequenza: la 104 e proprio a Milano, dove c'era anche Radio Milano International anche non ancora registrata. Nel 1975 aprii Radio Cologno sugli 88.500 MHz e fu un boom: un sacco artisti che cominciavano a capire l'importanza delle radio libere. Quante domeniche mattina ho passato in radio con Nicola di Bari (abitava li vicino): era l'idolo delle ascoltatrici. Io al mixer e come conduttore, mentre lui rispondeva al telefono in diretta: una persona simpaticissima. Altre serate [le feci] con Nanni Svampa, che conoscevo personalmente da diversi anni (da quando era nei Gufi). E poi serate con scrittori, giornalisti e un sacco di personalità. Dicono che le radio sono nate nel '76, ma non è vero. Leggendo l'elenco delle Radio del '76 trovo Radio Cologno 104 a Cologno Monzese: altro errore. Nel '76 nacque RTD (Radio Tele Diffusione) sui 104 a Cologno Monzese: come faccio a non saperlo se ne ero l'amministratore? Eravamo 15 soci: tra gli altri c'era un giocatore del Milan un certo Anquilletti (non ricordo se era ancora nel Milan a quei tempi). RTD ottenne ascolti altissimi anche perchè andavamo spesso in diretta con orchestra e pubblico (80 posti a sedere). Fummo chiamati diverse volte per vendere la radio al completo, ma abbiamo sempre rifiutato. Tele Milano 2 ci fece una proposta: offerta alla pari - RTD sotto il monitor dalle 22 alle 8 del mattino e pubblicità della tv alla radio. Accettammo. Quella TV portò poi i suoi ripetitori sul grattacielo Pirelli e cambiò nome in Tele Milano 58, per poi evolvere in Canale 10 e Canale 5. Il meglio lo diede Canale 5 e da lì cominciò la sua lunga e fortunata storia. Chi ci chiamò lo potete immaginare... Aprii dopo un anno (1975) Radio Cologno 88,500 MHz e poi la piu bella RTD (sempre sui 104 MHz, ndr) sempre a Cologno Monzese, con un grande successo, radio che lasciai nel 78 quando mi sono trasferito in Toscana. Vendetti la mia quota di RTD: cercavo una dimensione nuova di vita”. RTD invece concluse la sua avventura negli anni '90, quando la sua frequenza, dopo alcune successioni, passò a Radio Number One. (R.R. per NL)
26/06/2011 07:15
 

A proposito delle prime trasmissioni radio private nel 1973...

A proposito degli esperimenti CB in Italia e delle prime trasmissioni radiofoniche nel 1973 Enrico Discolo ricorda: “Parlo di coloro che appassionarono un folto pubblico di ascoltatori (oggi apprezzati professionisti, impiegati, operai, pensionati che non disdegnarono la loro adesione al fenomeno radiantistico locale). Parlo di coloro che dopo l'esperienza della banda cittadina si sono poi affermati (dopo studio ed esame) come valenti radioamatori con tanto di patente e licenza rilasciate dal Ministero delle Poste e Comunicazioni. Essi garantiscono inoltre la loro piena disponibilità a collaborare con la Protezione Civile e le Forze dell'Ordine in momenti contingenti e di emergenza. Di coloro che poi passarono alla fondazione di Radio Stabia Uno (1978 – n.d.r.). Di coloro che fecero esperienze in video nella prima Televisione locale Italiana: Telestabia gestita dal Cral della Italcantieri e diretta con efficacia e competenza dal funzionario dell'Azienda, Catello Scala. I pionieri sono arrivati lontano e hanno lasciato sulla loro scia il campo libero agli altri, ma come succede in tutte le cose all'Italiana la frequenza venne invasa e inflazionata da gente perbene e non. Succede anche oggi, basta analizzare il fenomeno degli stadi vuoti durante le partite di calcio. Perchè non tutti sono sportivi e tifosi. Ci si aggrega in gruppi di tifoserie che sovente, anche per futili motivi di campanilismo degenerano in eventi di cronaca nera. E’ quello che accadde negli anni ‘80 sulla frequenza della Banda Cittadina. Il "giocattolo" andò a finire nelle mani sbagliate e la frequenza divenne inascoltabile e volgare. Molti di noi emigrarono su altre frequenze come i 2 metri , la "144", ma ormai s'era perduto lo spirito goliardico degli anni ‘70. Nei primi anni del ‘70 quando germogliava una certa rivalità tra Castellammare e Torre Annunziata mi accorsi che i QSO diventavano battaglieri e pungenti. Per evitare discussioni che potevano offendere qualcuno (cosa inevitabile), consigliai a tutti i partecipanti alle riunioni serali di impiegare le loro energie creative per fare qualcosa di diverso e divertente. Fu così che lanciai l'idea di preparare un programma varietà ogni 15 giorni da mandare in onda il giovedì sera. Non ci crederai ma in quel momento nasceva... LA RADIO LIBERA. Assieme ad altri amici stabiesi e volenterosi ideai un programma di trasmissioni dal titolo "Roger - Scherzo radiofonico sulla banda dei 27 mhz". Da Torre Annunziata invece il programma era intitolato "IL PUNGOLO" e si andava in onda alternativamente ogni 15 giorni. I nostri familiari collaboravano tutti alla riuscita della trasmissione, attori, cantanti, chitarristi, comici. Un successo nel vero senso della parola, ne parlò anche il giornale "Il Mattino" del dicembre 1973 o 74 (purtroppo la data fu stralciata per errore). (R.R. per NL)
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