Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Storia della radiotelevisione italiana. Radio Taranto Stereo, l' unica radio libera che riuscì ad intervistare Mina
Tra le molte emittenti che non sono state registrate nei primi censimenti del 1975/76 ce n’è una in Puglia con una lunga storia alle spalle: Radio Taranto.
Radio Taranto Fm 102.500 MHz nasce con 7 watt di potenza il 20 ottobre del 1975 in un appartamento di un vecchio edificio posto a San Vito in via Leonida 67 su iniziativa dei musicisti Loris Pepe (che poi fonderà l'associazione italiana dj), Gianni Madaro ed i fratelli Mario e Franco Lauria. I quattro amici si autotassano con 225 mila lire a testa ed acquistano il trasmettitore, 2 giradischi, un registratore, un ripetitore e portano dischi, musicassette e batterie. La nuova voce entra in tutte le case ed inizia a parlare delle tradizioni, di poesia dialettale, di tarantinità. Ma nell'aprile del 1976 alcuni funzionari delle Poste e Telecomunicazioni pongono i sigilli all’emittente che non essendo autorizzata è di fatto “una radio pirata”. Il trasmettitore viene sigillato e posto in un sacco riaperto un mese dopo, l'8 maggio 1976 “grazie alla raccolta di firme dei cittadini e alla Pretura che scagiona l'emittente in quanto il fatto non costituisce reato”. Le trasmissioi da monofoniche passano a stereofoniche e l'emittente si pone all’attenzione per la trasmissione “Musica discoteque”, il primo contenitore relativo alla musica da discoteca con vinili d'importazione dagli Stati Uniti che da subito diviene il programma cult dell'emittenza locale e regionale. Fra i collaboratori ci sono: Salvatore Catapano, Walter Baldacconi, Nino Bucci, Gigi Rico, Domenico Esposito, Marino Abbraccivento (radiocronista), Nocciolina (al secolo Mariella Marsico) che fa un trio con Francesco Santarcangelo e Massimo Farese; Peppi Trani, Rita Madaro, Ele Pepe, Checco Petraro, Netty Russo, Giulio Pagani, Ele La Diana, Giorgio Fina (fonico). Alle quattro del mattino del 25 giugno 1978 Franco Lauria, Gianni e Rita Madaro riescono, grazie a un giro di telefonate e contatti nei giorni precedenti, a raggiungere l’inavvicinabile Mina, che da qualche ora ha terminato la sua prima serata dell’ultimo concerto a Bussoladomani in Versilia. La cantante deve trovarli particolarmente simpatici perché decide di parlare con loro ritardando la partita a carte con i suoi amici nottambuli. Le domande di Rita Madaro, che conduce l’intervista, spaziano sia il campo musicale che quello più personale e Mina dimostra una disponibilità e una rilassatezza nelle risposte mai riscontrate prima (forse ci si avvicina con l’intervista di “Playboy”). Fatto sta che nel giro di poco tempo la cassetta scoop con la registrazione della trasmissione costruita sull’intervista a Mina fa furtivamente il giro di tutti i fans d’Italia e nel 1981 ne vengono pubblicati ampi stralci anche su TV Sorrisi e Canzoni, nell’articolo dedicato a Salomè. Un documento straordinario nella storia dell’emittente e per chi assiste e fa quell’intervista, uno di quei momenti, nella vita, che difficilmente si scordano. Negli anni '80 Radio Taranto viene trasferita presso il grattacielo del centro direzionale Bestat ed alla programmazione musicale sono affiancate anche l'informazione, le rubriche, le trasmissioni sportive. Fra i nuovi programmi si registrano i notiziari “Stereoflash” e “Stereonotizie”. L’emittente diventa una delle più grosse realtà radiofoniche meridionali con una potenza (secondo Millecanali) di 3500 watt che oltre all'intera provincia di Taranto coprono parte della Basilicata e dell'arco jonico (da Gallipoli a Crotone). Quando chiude rimane il rimpianto. Nel 1996, in ricordo del fondatore Loris Pepe, scomparso prematuramente, viene ideato il Premio Ellepì con l'intento di segnalare e premiare gli operatori dello spettacolo e del mondo radiofonico e televisivo. Oggi la radio vive nel ricordo di Facebook. (R.R. per NL)
 
 
 
 
 
  
25/09/2011 07:34
 
NOTIZIE CORRELATE
La situazione di crisi dell’emittenza televisiva locale, già grave per l’aumento dei costi di gestione conseguenti alla “ingiusta e discutibile” revoca dei diritti d’uso delle frequenze che il MISE ha operato in tutta Italia e che ha raggiunto il suo apice sulle regioni della fascia adriatica, con in testa la Puglia (in cui ha revocato 12 frequenze su 18), ora è ulteriormente aggravata per il ritardo dei pagamenti dei contributi relativi al bando 2015 (e siamo già a marzo 2017) e per la mancata emanazione dei bandi relativi agli anni 2016 e 2017.
La prima struttura italiana di competenze a più livelli in ambito mediatico Consultmedia (collegata a questo periodico) ha assistito la società Priverno s.r.l. (Ponsacco, Pisa), editrice dell’emittente Radio Sportiva, nella cessione di un asset dell’emittente pugliese Radio Voice costituito dall’impianto 98,500 MHz da Monte Fellone (TA).
L'emittente foggiana Teleradioerre (trasportata su un mux di Telenorba in Puglia, Basilicata e Molise), sembrerebbe ad un passo dall'acquisizione da parte del commercialista Massimo Curci (vicepresidente del Foggia Calcio con interessi nel mondo dei trasporti) - già socio al 50% del content provider DTT Teledauna e titolare della web tv InTv -, che ha in testa un nuovo polo televisivo regionale.
Finisce l'odissea di Antenna Sud, l'emittente tv barese da tre anni in concordato preventivo. L'emittente è stata infatti acquistata da Cosimo Distante, già editore di Canale 85 e imprenditore del settore dei videogiochi nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto (ha sede a Francavilla Fontana).