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Sviluppo Economico: Paolo Romani ministro. Finito l'interim di Berlusconi

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04/10/2010 19:24
 

Conflitto di interessi? A voi la parola

Fumata bianca, finalmente. Molti saranno soddisfatti, uno in particolare senza ombra di dubbio. Facciamo il punto sul passato del nuovo ministro che dopo anni di gavetta nel sottobosco ministeriale, è passato all'incasso. Non gridiamo al conflitto di interessi senza riflettere. Esaminiamo i fatti e lasciamo ai lettori di farsi una propria idea.
Paolo Romani è l'uomo che:
1) E' stato tra gli estensori della Legge Gasparri;
2) Ha lavorato a livello legislativo per scardinare la Legge sulla "par condicio", prima proponendo la liberalizzazione dei programmi politici a pagamento (ma senza grande successo), poi ottenendo la sospensione di talk-show come Ballarò e Annozero, giusti prima delle scorse elezioni;
3) Fu assessore del comune di Monza, incarico grazie al quale ha sbloccato - dopo 40 anni - il famoso progetto della "Cascinazza", speculazione immobiliare che ha garantito al fratello del nostro Presidente del Consiglio un sostanzioso sovraprezzo nella vendita dei terreni del Lambro.
Come sottosegretario alle Comunicazioni si è occupato di partite molto delicate. Il tentativo di sfilare la rete Telecom all'ex monopolista (un po' di banda larga Mediaset la desidera) e la battaglia contro SKY ed il suo ingresso nel DTT. Non potete non ricordare l'atteggiamento di melina che il nuovo ministro ebbe nell'autorizzare l'ingresso di Cielo nel pacchetto DVB-T.
Dulcis in fundo ha letteralmente regalato in anticipo a Mediaset la frequenza più appetita per la sperimentazione dell'HD.
In sostanza ha regalato al MSE le decisioni sui vincitori delle aste per i nuovi Multiplex digitali. Potevate aspettarvi nulla di diverso.
E pensare che era partito così bene...aveva regalato al popolo italiano le veline di Colpo Grosso e i "Vizi Privati" di Maurizia Paradiso.
Dimenticavo, a lui ora spetta anche il rinnovo del contratto di servzio della pubblica concessionaria.
Viva L'Italia.
 
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