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Svizzera, Swiss Radio Day 2009: annunciata l'era digitale
Le radio svizzere si sono ritrovate per il decimo anno consecutivo, lo scorso 27 agosto al World Trade Center di Zurigo, al tradizionale Swiss Radio Day. Ne dà conto il portale di Swisscom Bluewin.ch, dal quale riportiamo la notizia per intero. "L’evento 2009 è stato arricchito dagli interventi di molti personaggi di spicco del mondo radiofonico e digitale, anche provenienti dall’estero come Raïna Konstantinova, Director of the Radio Department at the European Broadcasting Union; Lutz Kukuck, responsabile della tedesca Radiozentrale GmbH; Thomas M. Stein, produttore musicale tedesco e il professore alla Harvard University Urs Gasser. Sull’incombente “Era radiofonica digitale” hanno referenziato il direttore dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) Dr. Martin Dumermuth e il CEO dell’istituto Gottlieb Duttweiler, David Bosshart. Dal direttore della Radio Svizzera DRS, Walter Rüegg, è stata annunciata l’introduzione della diffusione digitale DAB dal prossimo 15 ottobre, piattaforma che sarà disponibile anche per le radio private locali. In tutti gli interventi è stato toccato il tema web. Tutti hanno rilevato come internet sia sempre più fondamentale nella comunicazione moderna. È stato anche illustrato come viene utilizzato dai cosiddetti “digital natives”, cioè da quella generazione nata negli anni ’80, ma in ogni caso la radio saprà sopravvivere. Ovvio. Non è mancata una voce molto critica, Thomas M. Stein, grande produttore musicale tedesco, ha invitato le radio ad una maggiore sensibilità nelle scelte musicali, invitandole a usare criteri più artistici e meno commerciali e ad una maggiore collaborazione con i cosiddetti “creativi”, bella la sua sfida: “Provate ad immaginare due giorni di radio completamente senza musica …”. I riconoscimenti 2009 sono stati valutati da Swiss Radio Day in collaborazione con la IGEM (Interessengemeinschaft elektronische Medien, l’associazione riunisce tutte le maggiori agenzie media, i più importanti distributori e mediatori svizzeri del settore radio, tv e internet come pure istituti di ricerca di mercato) in base alla crescita registrata dal 2001 al 2009. In questo periodo di otto anni, DRS Virus, radio della Svizzera tedesca dedicata ad un pubblico giovane, ha incrementato del 145% i suoi ascoltatori, mentre la ticinese Radio 3iii è riuscita nell’impresa di aumentare i suoi ascolti del 94%. Alla manifestazione sono stati consegnati i riconoscimenti “Le migliori radio svizzere pubbliche e private dell’anno 2009”. I premi sono andati a DRS Virus per la Svizzera tedesca e alla privata di lingua italiana Radio 3iii. Scoppiettanti gioia, Filippo Lombardi, attuale amministratore delegato, e Silvio Eduard Baumgartner, fondatore di Radio 3iii, hanno ritirato l’ambito premio. Un raggiante Filippo Lombardi ha dichiarato: “È una grossa soddisfazione portare a casa questo premio. Siamo i primi della Svizzera latina e secondi assoluti a livello svizzero. L’interessante è che prendendo in considerazione un periodo di 8 anni si vede molto bene come la crescita di Radio 3iii è stata costante”.  L’emittente, che oggi conta 20 collaboratori, è nata a Mendrisio nel 1987 per iniziativa dell’imprenditore ticinese Silvio Baumgartner. È stata ceduta dopo 20 anni di trasmissioni e dal gennaio 2007 fa parte del gruppo TeleTicino; dall’aprile dello stesso anno trasmette dagli studi di Melide, in perfetta stereofonia sulle modulazioni di frequenza 106.5 FM e 96.5 FM, come pure via cavo Cablecom e sulla rete Swisscom Bluewin TV.
30/08/2009 22:18
 

Radio 3 i & radio days

Se la cantano e se la suonano da soli ad una manifestazione dal titolone alla Allen, in realtà sembra di vedere il festeggiato gioire alla festa di quello che ce n'è uno in ogni "villaggio".Roba da nascondersi sotto il tavolo (delle premiazioni).
La radiofonia svizzera (italiana) paga ancora una volta il suo provincialismo ed il complesso di (manifesta) inferiorità nei confronti della odiata/amata radiofonia italiana, colpevole ,dal loro punto di vista, di "violare" il sacro territorio elvetico e allora giù a piangere in grembo all'ufcom perchè cancelli con un colpo di spugna quelle "sleali" concorrenti ree di rubare ascolti alle radio svizzere.
Da quasi un ventennio nelle indagini "indigene" la voce altre radio (italiane) sovrasta di parecchie volte i dati da prefisso telefonico turco/cipriota delle radio del ridente Cantone e allora che si fà? ma è ovvio! ci si premia ad un "prestigioso" Radio Days.
La popolazione del Cantone Ticino in toto (centenari compresi) non raggiunge un terzo della popolazione della adiacente "insubrica" provincia di Varese, in un territorio dove basta un volantinaggio per diventare "famoso" a distanza di ben otto anni in nostri prodi hanno raggiunto lo "strabiliante" incremento del 94% !!!!! vale a dire che se son partiti con 10 ascoltatori oggi ne hanno ben 19 e mezzo, urca! La radiofonia svizzera dovrebbe avere il "coraggio" di percorrere nuove strade, senza fare copia in carta carbone dei programmi delle odiate "straniere" e senza raccattare personaggi , al capolinea da tempo, rottamati dalle stesse, allora può darsi che riescano finalmente ad uscire ed a raccogliere consensi anche fuori dal "bottone" su cui sono cucite.
Auguri!
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