Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
The Times online a pagamento: una scelta coraggiosa
Da ieri il sito del quotidiano inglese The Times è a pagamento. Tutto come previsto dal magnate australiano Rupert Murdoch, che prosegue nella sua strategia secondo cui al lettore bisogna vendere esclusivamente contenuti di qualità.
1,2 euro per un giorno; 2,4 per una settimana: è questo il costo base per l’accesso alle notizie del rinnovato sito www.thetimes.co.uk. Tariffe la cui giustificazione andrà ricercata nella particolarità dei contenuti pubblicati. E questa volta, a differenza di quanto succede per un quotidiano specialistico come il Wall Street Journal, il pubblico non faticherà a capire se quanto paga è effettivamente diverso e migliore di quanto letto altrove e, quindi, sulle pagine online di un quotidiano ad accesso ancora gratuito. Qualcuno pensa che la scelta del tycoon sia stata decisamente coraggiosa; altri che possa dimostrarsi una sorta di “suicidio editoriale”, troppo rischioso per l’economia del proprio giornale. Considerando però che a breve anche il New York Times passerà dalla parte del paywall (e sicuramente lo faranno molti altri), la sfida diventerà più interessante: la qualità dei contenuti dovrebbe crescere e rispondere alla richiesta sempre più esigenti dei lettori. E in questo contesto le cifre relative a vendita e diffusione dei quotidiani (cartacei e telematici) potrebbero cambiare in modo inaspettato, favorendo una genuina concorrenza tra giornalisti. Sarà questo lo scenario giornalistico americano del prossimo futuro? (M.M. per NL)
06/07/2010 08:41
 
NOTIZIE CORRELATE
News Corp chiude in perdita il suo secondo trimestre fiscale: determinanti gli oneri dovuti alle attività australiane connesse alla stampa. Il gruppo editoriale di Rupert Murdoch che pubblica, tra gli altri, il Wall Street Journal e The Sun, ha rilevato un rosso di 219 mln di dollari nei tre mesi al 31 dicembre scorso contro i 106 mln del periodo omologo dell'anno precedente.
In un periodo in cui tutti si stanno attivando per cercare di arginare il più possibile il fenomeno delle bufale online, Wikipedia si fa sentire parlando proprio di attendibilità.
Chi legge i giornali lo fa sempre più spesso sul proprio telefonino. L'Acpm (Alliance pour le ciffres de la presse et des médias), incaricata di monitorare la diffusione della stampa in Francia, ha certificato il sorpasso del digitale (53%) sulla carta stampata (47%) per quanto riguarda le abitudini dei lettori, mentre, tra le persone che leggono i giornali sul web, il 41% utilizza uno smartphone e il 40% si avvale del pc.
Perdite di 38,1 mln di euro per Sky Italia nei conti 2016 (almeno fino al giugno di quest’anno), sebbene con un fatturato in crescita che ha raggiunto 2,8 miliardi, di cui più dell’80% derivato dagli abbonamenti residenziali della pay tv.
Sky Italia ha chiuso il secondo trimestre dell’anno fiscale 2016 (30/06/2016), vedendo crescere gli abbonati (+17mila) e i ricavi (+13%), attestando l'utile operativo a 67mln di euro, in sensibile diminuzione (-11mln) rispetto allo scorso anno fiscale.