Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Ti Media, non piace slittamento asta frequenze tv
Se la gara per la vendita di TiMedia e' pronta a entrare nel vivo, e' un'altra gara (quella sulle frequenze tv) a preoccupare gli operatori di mercato sull'appeal della controllata Telecom.
Secondo Il Sole 24 Ore infatti, l'asta sulle frequenze televisive non assegnate attraverso il beauty contest si avvia verso uno slittamento e questo potrebbe avere effetti sulla procedura di valorizzazione degli asset TiMedia: "L'eventuale dismissione rischia di essere ritardata dalla scarsa chiarezza del quadro normativo e dai ritardi nell'assegnazione delle frequenze" e' il commento di una primaria sim italiana all'anticipazione del quotidiano economico. A Piazza Affari, TiMedia scivola dello 0,74% a 0,1473 euro e Telecom Italia, che ieri ha annunciato la cessione di Matrix, arretra dello 0,34%. La procedura di vendita di TiMedia (che riguarda l'emittente La7 e i multiplex di TimBroadcasting) sta per entrare nella fase 2 con la distribuzione dell'information memorandum ai soggetti interessati all'acquisto e con la definizione della tempistica per le prime offerte concrete che verosimilmente arriveranno a fine settembre. Tuttavia, il nuovo ritardo nell'assegnazione delle frequenze da parte del governo, l'asta era prevista partire entro il 28 agosto prossimo, aggiungerebbe un elemento di incertezza con cui i potenziali acquirenti di TiMedia dovrebbero fare i conti. Il 28 agosto, per Il Sole 24 Ore, e' "data impossibile da rispettare: l'autorita' per le comunicazioni deve approvare un Regolamento di gara sentita la commissione europea sulla base dei princip e dei criteri fissati dalla legge". (Radiocor)
 
11/08/2012 07:48
 
NOTIZIE CORRELATE
Cairo Editore ha registrato, nel 2016, una crescita del 7% (rispetto al 2015) in termini di raccolta pubblicitaria proveniente dalle testate del gruppo, per un totale di 27,6 mln di euro (nel 2015 sono stati invece 25,8 mln).
L’Effetto Sanremo, ossia il picco di ascolti che Rai 1 registra durante il Festival, consegna al primo canale nazionale la cima della classifica dello share (17,61%) riferito alla prima serata di febbraio 2017 e al target “commerciale” di utenti tra i 15 e i 54 anni.
Valorizzare gli ascolti in netta crescita e migliorare il fatturato: questo è l’obbiettivo di Urbano Cairo per quanto riguarda il 2017.
Tempi d’oro per Urbano Cairo e la sua La7, che godono dei risultati derivanti dall’aver scommesso sull’informazione e l’approfondimento politico nel disegnare il proprio palinsesto.
Un ottobre d’oro per Canale 5 che, con uno share nelle 24 ore del 16,80%, supera Rai 1 (15,8%) grazie ad alcune prime serate di successo (come il Grande Fratello Vip) e al palinsesto nella fascia pomeridiana.