Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tlc. E' accordo per rete Lte con Huawei e Sirti per Wind, investimento per 1 mld
Siglato da Wind un accordo per la realizzazione della rete Lte con Huawei e Sirti. L'intesa prevede investimenti da parte di Wind per 1 miliardo di euro in 5 anni.
Con questa sigla, Wind si appresta a realizzare la rete ultraveloce di telefonia mobile di quarta generazione (Lte), mixando il know how e le tecnologie avanzate di Huawei e di Sirti. La nuova struttura di rete garantira' una copertura capillare per la fornitura di nuovi servizi ad alta qualita' di connettivita' 4G sull'intero territorio nazionale. L'accordo e' stato presentato oggi a Roma dall'amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra, nel corso di una conferenza stampa con il vicepresidente di Huawei Roberto Loiola e l'amministratore delegato di Sirti, Stefano Lorenzi. "Con questo accordo Wind investira' 1 miliardo di euro in 5 anni e si tratta di un ulteriore e considerevole investimento che segue quello per l'acquisto delle frequenze Lte, e in generale, il potenziamento delle performance della rete mobile di Wind", ha detto l'amministratore delegato Maximo Ibarra, sottolineando che a queste scelte "si aggiunge quella dello scorso ottobre di evitare la cessione di 1.700 dipendenti che gestiscono proprio le attivita' della rete, da noi considerate tra i principali asset strategici". "Con particolare favore" Roberto Loiola, vicepresidente di Huawei, la societa' cinese impegnata nell'Ict ha accolto "la decisione di Wind d'investire in Italia con grande spiegamento di tecnologie avanzate di rete fissa, mobile, It e convergente, nella banda larga mobile e nel cloud computing". "Questi investimnenti - ha detto - consentiranno la realizzazione di una rete piu' veloce, di qualita' superiore e garantiranno una migliore customer experience ai cittadini e alle imprese italiane". "Un'importanza di indubbio valore strategico per il nostro Paese" ha quest'accordo con Wind e Huawei per Stefano Lorenzi, a.d. di Sirti, la societa' italiana che progetta e realizza infrastrutture di reti e opera nei mercati di Tlc e nell'Ict. L'accordo, ha sottolineato Lorenzi, "crea infrastrutture competitive per un'Italia digitale". Nel corso dell'incontro, Ibarra ha inoltre sottolineato di ritenere "la realizzazione della rete Lte un segno tangibile della strategia industriale e della volonta' di Wind di sfruttare pienamente le enormi potenzialita' delle nuove tecnologie per essere piu' vicini alle esigenze dei clienti". "La nuova rete - ha aggiunto - sara' in grado di sostenere la crescente domanda di capacita' legata al mobile Internet". Ibarra: "Per Wind lo scorporo rete Telecom è scenario molto positivo". (Adnkronos)
15/04/2013 12:56
 
NOTIZIE CORRELATE
Agcom diffida Wind e Tre (recentemente fusesi in un’unica società) dal consentire agli utenti l’utilizzo di due servizi streaming di proprietà senza consumare il traffico dati previsto dal piano di abbonamento.
Il nuovo operatore telefonico Wind Tre Spa (società con amministratore delegato Maximo Ibarra, creatasi dall’unione di Wind Telecomunicazioni e H3G) chiude il proprio bilancio 2016 in bellezza: con un fatturato di 6.491 milioni di euro, una percentuale di crescita in termini di ricavi del 3,1% e una liquidità di cassa di un miliardo di euro.
Gli Stati Uniti hanno ultimato l’asta per la cessione delle frequenze nella banda 600 MHz dagli operatori televisivi alle telco: il guadagno è stato praticamente un quarto rispetto alle previsioni ma l’asta dà il via allo sviluppo del 5G.
Ha oggi tre giorni di vita la Wind Tre Spa, azienda nata dalla fusione di Wind e 3 divenuta effettiva il 31/12/2016, e primo operatore del settore mobile con 31 mln di utenti attivi.
Il Governo ha bisogno di soldi e per ottenerli pensa di proporre al Parlamento l'inserimento nella nuova legge di bilancio di una delega legislativa per la predisposizione di una asta competitiva per l'assegnazione di frequenze per il potenziamento della telefonia 4G.