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Tlc, l'operazione AT&T/Warner segna trend: network provider acquisteranno fornitori contenuti anche in Europa

La notizia è rilevante non solo per l'entità economica dell'operazione, ma anche per il segnale che essa manda al settore delle tlc e dei content provider radio e tv.
Come ampiamente noto, il colosso USA delle tlc At&t ha acquistato Time Warner (prezzo corrisposto in parte in contanti e parte in titoli) per un valore di 85,4 miliardi di dollari, che sale a 108,7 miliardi incluso il debito (At&t si e' assicurata una linea di credito da 40 mld di dollari per l'acquisizione di Time Warner, di cui 25 arriverebbero da JPMorgan e 15 da Bank of America). Una volta che la transazione sara' chiusa (entro fine 2017), gli azionisti di Time Warner avranno il 14,4-15,7% delle azioni At&t, che stima sinergie annuali nell'ambito dei contenuti per 1 mld (di dollari) nei tre anni successivi alla chiusura dell'operazione. L'acquisizione da parte del più importante provider tlc USA di un fornitore di contenuti segna la tendenza già in nuce da tempo - che di qui in poi interesserà inevitabilmente anche i processi di concentrazione in Europa - con vettori (operatori di rete telefonici ed internet) di grandi dimensioni interessati ad acquisire il controllo di content provider di spessore. E' infatti evidente che, a connettività sostanziale completata, la guerra degli abbonamenti (unica fonte di ricavi dei network provider) dovrà spostarsi sui valori aggiunti, stante l'inevitabile tendenza alla diminuzione dei costi di connessione. Secondo gli osservatori, infatti, in un futuro non molto distante i costi di accesso al web (che peraltro sarà free in tutte le aree pubbliche delle aree urbane) saranno così ridotti da determinare l'esigenza di nuove fonti di guadagno, che non potranno che consistere nei contenuti. (M.L. per NL)
24/10/2016 10:12
 
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