Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tlc. Onde come "fusilli": moltiplicano i canali di trasmissione
In uno studio pubblicato sul "New Journal of Physics", ricercatori italiani dell'università di Padova, guidati da Fabrizio Tamburini, hanno dimostrato la possibilità di ottenere più canali su una sola frequenza radio grazie a un particolare tipo di onde che procedono su un percorso spiraleggiante che i ricercatori stessi, per darne un'idea tridimensionale, hanno battezzato "a fusillo", come la famosa pasta.
"In una prospettiva tridimensionale", spiega Tamburini, "questa fase a spirale sembra un fascio a forma di fusillo. Ognuna di queste onde attorcigliate può essere generata in modo indipendente, propagata e rilevata persino nella stessa banda di frequenza, comportandosi come canale di comunicazione indipendente". I ricercatori hanno effettuato una dimostrazione sperimentale, lo scorso luglio, trasmettendo due onde radio attorcigliate, nella banda dei 2,4 GHz ,quella che viene utilizzata Wi-Fi, sulla distanza di 442 metri da un faro sull'isola di San Giorgio nella laguna di Venezia verso una parabola situata su un balcone di Palazzo Ducale. La parabola è stata in grado di captare i due canali separati. La scoperta è suscettibile di avere un forte impatto sulle telecomunicazioni, perché potrebbe moltiplicare i canali a disposizione per ogni singola frequenza radio. Secondo Tamburini, si potrebbero ottenere 55 canali nella stessa banda di frequenza. Questo significa che le frequenze su cui possono diffondere trasmissioni radiotelevisive potranno moltiplicarsi enormemente, con diminuzione dei costi e maggiori possibilità di andare a occupare l'etere. Gli studi relativi sono stati effettuati dai ricercatori italiani dell'ateneo patavino (con Tamburini hanno lavorato Antonio Bianchini, Elettra Mari, Filippo Romanato, Bo Thidé e Anna Sponselli), in collaborazione con un gruppo svedese dell'Angstrom Laboratory. La tecnologia appare già matura: ma occorrono finanziamenti per sviluppare le applicazioni. (TM News)
07/03/2012 08:40
 
NOTIZIE CORRELATE
“Con le misure economiche per la rottamazione delle frequenze interferenti e i nuovi criteri per le graduatore dei fornitori di contenuti si compie un passo decisivo verso la riforma delle tv locali che separa l’attività degli operatori di rete da quella editoriale: l’obiettivo è quello di riportare l’Italia nella legalità internazionale iscrivendo finalmente tutte le frequenze a Ginevra, ma anche di dare certezze alle tv locali che vogliono davvero investire e crescere”.
E' stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 33 alla Gazzetta Ufficiale del 23/06/2015 n. 143, il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF), che costituisce un vero e proprio piano regolatore dell'utilizzo dello spettro radioelettrico in Italia.
Si registra in questi giorni un nuovo intervento di Francesco Posteraro, commissario dell'Autorità per le comunicazioni, che alimenta l'infinito dibattito sulla Delibera AgCom n. 494/14/CONS, ovvero il provvedimento che fissa i nuovi criteri per la determinazione dei canoni legati ai diritti d'uso delle frequenze televisive.
È stata istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico una nuova casella di posta elettronica: frq.temp@mise.gov.it, dedicata alle richieste di autorizzazioni per il diritto d’uso di frequenze temporanee ad uso privato.
Periodo movimentato per il comparto televisivo nazionale di secondo livello e per quello locale. Il primo pare particolarmente indaffarato nel disimpegnarsi, stanti i chiari di luna connessi soprattutto all’evoluzione tecnologica, che ridisegnerà le proporzioni di mercato a favore dei superplayer.