
'La riduzione delle tariffe di terminazione e' giusta ma deve essere graduale e tenere conto degli investimenti che abbiamo appena effettuato per comprare le frequenze Lte. Indicendo un'asta che ha fruttato piu' di 4 miliardi, in un momento come questo, l'Italia ha fatto la scelta di sviluppare l'Agenda digitale puntando sulla tecnologia mobile. L'AgCom ne deve tenere conto''.
E' quanto ha dichiarato al Corriere della Sera Ossama Bessada, amministratore delegato di Wind e vice presidente esecutivo per Nord America ed Europa di VimpelCom. Le parole dell'ad di Wind arrivano alla vigilia della decisione dell' AgCom di tagliare, o meno, le tariffe che le compagnie di telefonia fissa riconoscono a quelle mobili per le telefonate originate sulla loro Rete. In gioco, spiega il numero uno di Wind ''non c'e' una riduzione dei prezzi finali ma lo sviluppo della Rete mobile ultraveloce''. ''Se l'Authority dovesse accelerare il taglio - spiega Bessada - saremo costretti a ricalibrare gli investimenti''. L'amministratore delegato di Wind crede che ''nell'interesse dei consumatori e degli operatori, sia piu' importante sviluppare la nuova Rete affinche' si arrivi ad avere Internet piu' veloce, piu' dati agli stessi prezzi di oggi. Questo e' un vantaggio vero. Al contrario ci sarebbe una distruzione di valore per tutti''. ''Sarebbe piu' corretto - prosegue - rinviare la decisione sulla discesa delle tariffe alla fine del 2012 dopo aver monitorato il mercato. Non capisco il perche' questa fretta''. 'Il mio auspicio - conclude Bessada - e' che l'Agcom prenda una decisione guardando al contesto dell'industria e non alla politica. Un'Authority deve essere indipendente dalle pressioni. Anche se arrivano da Bruxelles''. (ASCA)
16/11/2011 10:50











