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Tv, Campania: la camorra fa saltare gli impianti di emissione del gruppo Julie Italia
La camorra non si ferma. Questa volta non si tratta di un omicidio umano bensì di un omicidio di MHz. Il fatto è successo a Napoli, dove il gruppo JulieItalia (Julie News, Telelibera, TeleTorre), guidato da Livio Varriale e visibile sul digitale terrestre (UHF 61), ha visto la distruzione degli impianti di emissione sul Monte Faito (Vico Equense).
Sicuramente è matrice camorristica per ripicca nei confronti del gruppo dove recentemente ha denunciato “televisivamente” e attraverso il libro Telecamorra, la mano della camorra nel settore radiotelevisivo. Da gli ultimi esami tecnici, il danno è di 60mila euro e per ripristinare il segnale dell’emittente nel napoletano i tecnici hanno dovuto spegnere Perdifumo e ripristinare il Faito con la strumentazione di Perdifumo. L’altra emittente che denuncio lo scempio, Teleambiente di Roma (visibile in alcune aree sull’UHF 68), ha abbandonato l’area partenopea. (Parlando Di.it)
 
 
17/07/2012 14:01
 
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Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inviando  ai titolari delle autorizzazioni per la fornitura di servizi di media audiovisivi per la diffusione in tecnica digitale su frequenze televisive terrestri in ambito nazionale e locale un avviso con il quale ricorda che sono in scadenza le autorizzazioni rilasciate dal Ministero nel 2005 (ovviamente l’invio è progressivo e quindi riguarderà poi quelle rilasciate negli anni successivi).
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