Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tv, Cina. Pechino mette al bando show stranieri: in prima serata solo produzioni cinesi
Prima serata in autarchia: il governo cinese ha vietato la trasmissione di "show televisivi stranieri volgari" (per la maggior parte prodotti in Asia) tra le sette e le dieci di sera, come riporta il quotidiano Asia Times.
Le nuove regole - che includono anche la quasi totale messa al bando dei programmi che trattano dei viaggi nel tempo - mirano a rafforzare l'industria televisiva cinese e a proteggere la televisione di Stato, la Cctv. L'offensiva era iniziata lo scorso anno, con una riduzione di quasi due terzi dei programmi di intrattenimento satellitari (basati su format quali "American Idol" o "Top Gear": ora tutti i programmi prodotti all'estero dovranno ottenere l'approvazione delle autorità. Secondo gli esperti tuttavia la censura rischia di avere effetti controproducenti: un numero sempre crescente di cinesi sta infatti abbandonando la televisione a favore della navigazione in Internet, ancora (relativamente) meno controllata, e le nuove regole potrebbero dare il colpo di grazia alla tv come principale mezzo di propaganda. (TM News)
 
 
24/02/2012 07:24
 
NOTIZIE CORRELATE
Sono almeno vent'anni che la Cina e le sue imprese si stanno rapidamente imponendo come protagonisti di rilievo nella scena mondiale.
Facebook starebbe lavorando, secondo quanto riporta il New York Times, a un sistema automatico in grado di censurare determinati contenuti dalla sezione notizie sulla base dell’appartenenza geografica.
I cinesi ci provano anche con la radio digitale, lanciando un DAB in FM (ma adattabile anche alle onde medie), con un formato, chiamato CDR (China Digital Radio), che si sovrappone alla consolidata tecnologia USA HD Radio e al DRM (qui i dettagli comparativi).
Dopo la joint venture definita nei giorni scorsi con il gruppo Class Editori relativamente alla superstation captive Radio Classica (diffusa in vaste aree del nord, centro e sud Italia), di cui abbiamo dato conto su queste pagine, la Italian International Radio and Media ha definito un'altra importante operazione.
Class Editori ha siglato ieri una joint venture con Italian International Radio and Media, società radiofonica di diritto italiano che fa riferimento al gruppo cinese HMI.