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Tv digitale. Apple tratta coi colossi americani per la Web Tv. Jobs: tv via etere vecchia ed obsoleta
Tutti i segnali convergono verso la rete. Questo lo scriviamo ormai da anni su queste pagine, sottolineando come le tecnologie digitali televisive non web-oriented siano ormai da considerarsi assolutamente transitorie.
E dopo le notizie dell'impegno dei più grandi operatori mondiali delle tlc verso la IPTv quale passaggio intermedio nella direzione della Web-Tv di ultima generazione (in Italia in testa c'è Telecom Italia con il progetto CuboVision), giunge l'indiscrezione che la società di Steve Jobs starebbe trattando con i principali player statunitensi una soluzione per consentire a tutti gli utenti dotati di una Apple Tv la fruizione di programmi via web. La Apple Tv, nella sua ultima versione denominata Apple TV Take 2, è proprio una sorta di CuboVision, che consente di sfruttare le potenzialità di Internet dal tv di casa, indipendentemente dal computer. Apple Tv consente di comprare e noleggiare film in HD  e brani musicali su internet; navigare sul web (ovviamente guardando anche video); guardare o ascoltare podcast (anche in HD) e utilizzare i contenuti multimediali. Dell'intento di Apple ha dato notizia il Wall Street Journal, evidenziando come Jobs consideri ormai al capolinea i mezzi di distribuzione del segnale tv tradizionali, quali cavo ed etere (ovviamente compresi sat e digitale terrestre), in quanto difficilmente implementabili ed eccessivamente dispendiosi. "Il servizio prevederà il pagamento di un abbonamento mensile per accedere via Web ad alcuni contenuti televisivi", ha scritto il WSJ, precisando che "Se il progetto della Mela dovesse riscuotere successo, i big del settore saranno costretti a rivedere le modalità e i pacchetti che offrono tradizionalmente ai loro clienti”. All'iniziativa si sarebbero dimostrati interessati ABC, CBS e pure la News Corp. di Murdoch. Obiettivo particolare della Apple sarebbe un accordo con Disney Channel, che fungerebbe da ariete per il lancio del progetto.
24/12/2009 08:46
 

Tv e business

Buongiorno a tutti, leggo sempre piu sovente che la tv terrestre sarebbe al capolinea, obsoleta ecc. Non sono d'accordo con chi asserisce che in futuro web, ip tv e compagnia bella sostituiranno la tv terrestre per le seguenti ragioni: primo chi paga un canone ha diritto di essere servito delle tv pubbliche in chiaro e gratuitamente in qualsiasi punto geografico all'interno della propria nazione; secondo chi non possiede, perche non raggiunto o perche non la desidera, una connessione adsl o simile come farebbe a vedere la tv senza i buoni  "vecchi" trsmettitori terrestri? Tutte le nuove tecnologie certo piu capienti della rf sono tutte a pagamento e non coprono capillarmente il territorio. Un individuo che va fare un pic nic in campagna ha il diritto di poter guardare un programma su un televisore portatile anche in mezzo a un campo! Vorrei vedere come farebbe con chiavine internet o paraboliche varie oltre al costo. Sono scelte che chiunque ha il diritto di fare, ma senza la tv hertziana terrestre diverrebbero una imposizione! E' ovvio che in un periodo di arrapamento finanziario come questo i grandi network seguiti a ruota dai provider pubblicizzino al massimo tutti questi nuovi streamer a pagamento denigrando quando non ridicolizzando la vecchia buona tv terrestre che appunto é gratis e che quindi non gli rimpingua le tasche come vorrebbero loro. Teniamoci stretto questo ultimo baluardo di servizio sociale che é la tv terrestre sancito dalla concessione di tv pubblica. Vi siete mai chiesti in proposito perche l'Italia sia l'unico paese al mondo dove, guarda caso, la transizione dall'analogico al digitale crea tanti problemi?  Saluti, Gherardo.

gherardo

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Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi ieri, ha approvato la relazione sul primo semestre 2010. In una nota, il gruppo dichiara la presenza dei "primi segnali di ripresa del mercato pubblicitario".
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