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Tv digitale via cavo. La Svizzera si chiede se sia giusto imporre all'utente un decoder da parte del network provider
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) avvia un'indagine conoscitiva su una modifica di legge che permette agli utenti della televisione digitale di utilizzare un set-top-box di propria scelta.
Le cerchie interessate possono inoltrare il proprio parere all'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) entro il 10 maggio 2010. Per ricevere la televisione digitale è necessario un set-top-box che trasforma i segnali digitali in immagini visibili sul televisore e decodifica i programmi criptati. Il disegno di legge intende dare agli utenti la possibilità di scegliere liberamente il set-top-box da utilizzare, ad esempio, senza doversi servire obbligatoriamente del decoder fornito dal proprio operatore via cavo per ricevere certe offerte di programmi digitali. Se gli operatori di televisione via cavo non vogliono rinunciare alla codifica dei propri programmi, d'ora in avanti dovranno prevedere per i propri clienti un'offerta di base di almeno 50 programmi televisivi captabili attraverso un set-top-box in vendita libera. Ciò comporta l'offerta di uno specifico dispositivo per l'autorizzazione dell'accesso, che viene attivato inserendo nel set-top-box una scheda apposita. Il prezzo fissato dall'operatore per questa offerta non deve superare il costo dell'abbonamento alla sua offerta di base captabile attraverso il suo decoder. Per un periodo di due anni, i fornitori di servizi di telecomunicazione che offrono programmi tramite protocolli Internet (ad es. Swisscom TV) sono esonerati da questo obbligo. Ciò è dovuto a ragioni di ordine tecnico e all'assenza di un mercato dei set-top box. La modifica di legge attua la richiesta avanzata dalla Consigliera agli Stati Sommaruga in una mozione del 2007, rimessa, con alcune modifiche, nell'estate del 2009 dal Parlamento al Consiglio federale
 
13/02/2010 14:39
 
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