Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tv e pubblicità. Cairo: 2013 con risultato netto in aumento. 90% ricavi La7 riconducibile a Cairo Communication
 
Il gruppo Cairo Communication ha chiuso il 2013 con un risultato netto, in lieve aumento, di 18,9 mln (erano 18,8 mln nel 2012).
I ricavi consolidati lordi sono pari a 284,7 mln (313,5 milioni del 2012), «di poco superiori - spiega la società in una nota - ai 276,8 milioni a perimetro omogeneo in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 è riconducibile al contratto di concessione pubblicitaria già in essere con Cairo Communication». Il margine operativo lordo è pari a 26,6 milioni. I risultati hanno beneficiato in bilancio consolidato di «minori ammortamenti per 16,5 milioni per effetto delle rettifiche di valutazione effettuate nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto di La7». Includendo anche i proventi e oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7, il margine operativo lordo, il risultato operativo e il risultato netto sono stati pari a rispettivamente a 24,7 milioni, 19,1 milioni ed 74,1 milioni. All'assemblea verrà proposto un dividendo di 0,27 euro per azione. (Adnkronos)
17/02/2014 14:37
 
NOTIZIE CORRELATE
In Germania scoppia la bufera tra politica e imprenditori del settore pubblicitario: per quanto i numeri siano ottimi, se si pensa che nel 2016 vennero investiti fino a 45 miliardi di euro in pubblicità, guardati con maggiore attenzione, i risultati pervenuti dalle analisi dello scorso anno, secondo Andreas Schubert, presidente della Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft (Zaw, cioè l’associazione centrale dell’economia pubblicitaria tedesca), essi potrebbero essere ancora più prominenti e a favore di un’economia in crescita, ma ad oggi non è ancora così.
Cairo Editore ha registrato, nel 2016, una crescita del 7% (rispetto al 2015) in termini di raccolta pubblicitaria proveniente dalle testate del gruppo, per un totale di 27,6 mln di euro (nel 2015 sono stati invece 25,8 mln).
Pubblicità attraverso gli influencer: chi, tra i volti più noti al pubblico (non necessariamente per mezzi diversi da quelli online), si scatta una foto (il cosiddetto selfie) o si fa fotografare con un prodotto o un marchio ben visibile fa pubblicità a questo, utilizzando la propria immagine che per via della sua fama, produce un istintivo rapporto di fiducia per i suoi fan, fungendo da cassa di risonanza per il prodotto o brand in questione.
L’Effetto Sanremo, ossia il picco di ascolti che Rai 1 registra durante il Festival, consegna al primo canale nazionale la cima della classifica dello share (17,61%) riferito alla prima serata di febbraio 2017 e al target “commerciale” di utenti tra i 15 e i 54 anni.
L’ossessione di chi fa marketing nell’era 2.0 è il customer journey: le aziende osservano il comportamento degli utenti per individuare i momenti migliori in cui intercettare la loro attenzione e presentare il proprio messaggio.