Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tv. Il citizen journalism non rende: Current si rifà il trucco. Via alla “svolta alla Mtv”
ItaliaOggi l'ha definita una “svolta alla Mtv” ed, in effetti, gli ingredienti ci sono tutti. Dopo quattro anni di programmazione negli Usa e l'ampliamento al mercato canadese, inglese, irlandese e italiano, Al Gore si è reso conto che Current Tv, la sua creatura che avrebbe dovuto inaugurare la stagione del citizen journalism di qualità non è decollata.
Anzi, complice la crisi del mercato pubblicitario e il crollo dell'economia, ha accumulato forti debiti, a fronte di entrate non proprio da capogiro. I numeri parlano chiaro: nonostante la costante crescita di fatturato, i costi di produzione si sono fatti via via più alti e nel 2007 Current ha accumulato debiti per 32 milioni di dollari, salvo dimezzarli nei due anni successivi. In Italia, ad esempio, la crescita di fatturato ha portato nel giro di due anni a perdite per 2,9 milioni di euro, considerando il cattivo andamento della pubblicità e le entrate che pervengono, sostanzialmente, soltanto da Sky. Negli Stati Uniti, come se non bastasse, lo scorso anno, i lasciti della crisi economica hanno portato al licenziamento di ottanta dei 380 dipendenti dell'azienda. Insomma, l'esperimento di Al Gore di promuovere e finanziare la produzione di un canale di citizen jornalism di qualità pare non aver funzionato, o meglio, di fronte all'indubbia qualità del prodotto, sembra che, al momento, i benefici non bastino ad ammortizzare i costi della struttura. E questo, nonostante Gore ci abbia messo non solo la faccia ma anche grandi risorse e impegno. Nel 2007, anno d'oro per lui (Nobel e Oscar nel giro di pochi mesi), l'ex vice di Clinton aveva provato la scalata a Wall Street, senza successo. L'anno successivo aveva tentato di convincere il management di Google – di cui è consulente senior – ad acquisire quote azionarie della tv indipendente, anche in questo caso vedendosi chiudere la porta in faccia. Vedendo, allora, che c'era poco da fare, alla fine dello scorso anno ha deciso di trasformare la sua creatura, riportandola al livello delle normali tv commerciali e assumendo, in luogo del suo storico collaboratore Joe Hyatt, Mark Rosenthal come nuovo ceo. L'ex amministratore delegato di Mtv Netwroks è stato ingaggiato con il compito di fare di Current Tv un'emittente sul modello commerciale, appunto, di Mtv. Puntando in massima parte sull'acquisto di reportage – della durata di 30 o 60 minuti - prodotti da strutture specializzate. I cambiamenti, negli Usa così come in Italia, si inizieranno a vedere a partire dal 2011. Rosenthal, intanto, ha deciso di portare con sé alcuni dei suoi fidi collaboratori, come Brian Graden, creatore del celebre cartoon “South Park”. Addio, quindi, almeno per il momento, all'esperimento del giornalismo partecipativo. Il mercato televisivo non era ancora pronto. (L.B. per NL)
23/08/2010 13:05
 
NOTIZIE CORRELATE
Secondo quanto riportato dal Sole24ore, Viacom Networks sarebbe intenzionata a riportare Mtv sul digitale terrestre. Il canale prescelto dovrebbe essere il numero 49, ora di proprietà del gruppo americano Scripps Networks, il quale intenderebbe spostare il proprio business sul LCN 33 (rilevato la scorsa estate dalla sfortunata Agon Channel).
Oggi, 29 novembre su Mtv debutta #Riccanza, il nuovo programma prodotto dalla DueB di Luna Berlusconi che avrà come protagonisti sette ragazzi appartenenti a famiglie famose e facoltose.
Anche Mtv Musica, ultima versione del noto brand televisivo rimasta sul digitale terrestre, abbandona la tv in chiaro diventando esclusiva di Sky; al suo posto, al canale 67, si stabilirà dal 1 luglio VH1 Italia.
Dopo il rebranding, l’ex Mtv beneficia della nuova gestione Sky con lo share che cresce del 44%. L’obiettivo è quello di diventare l’ottavo canale più visto: al via “Squadre da Incubo” e “Italia’s Got Talent”.
Dall’8 gennaio ha preso vita il nuovo restyling del logo di Mtv8: Sky, dopo aver acquisito il canale poco meno di sette mesi fa, ha deciso di rivoluzionarne i contenuti puntando ad una vera e propria svolta generalista, assieme al rebranding del nome stesso (è visibile da molti giorni, ormai, il numero 8 del logo che ha assunto dimensioni maggiori rispetto al nome stesso “Mtv” che faceva riferimento alla storica caratterizzazione musicale dell’emittente).