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Tv locali. Il gruppo Profit tenta di arginare la crisi tra importanti rottamazioni frequenziali, cessione di emittenti e immobili e chiusura di tv
Per il gruppo Profit (editore di riferimento Raimondo Lagostena), esposto verso il sistema creditizio e i fornitori per circa 40 milioni di euro, si prevede una ristrutturazione attraverso la cessione di molti asset.
L'adeguamento partirebbe dalla cessione degli immobili in cui hanno sede uffici e studi a Milano, Genova, Rho per proseguire con l'alienazione di alcune emittenti tra cui Telereporter, Telereporter Roma, Telegenova, Canale 10, Tele Regione e Arezzo Tv. Tra le tv resterebbero alla Profit solo la syndication Odeon, TLC Telecampione, che include la programmazione di TelePadania e la pay tv Nitegate, attiva con un bouquet di canali erotici sul digitale terrestre. Odeon Tv diventerebbe un canale soprattutto di televendite, così come Telecampione. Il suo editore avrebbe infatti deciso di restituire allo Stato tutte le frequenze (in cambio riceverebbe 22 mln di euro) e di spegnere il segnale entro la fine di ottobre. Per proseguire la messa in onda delle televendite la società prenderebbe in affitto banda sul Dtt, forse da ReteCapri, mentre, per Telereporter Shopping, starebbe trattando con Prima Rete di Cremona la cessione del marchio e del prezioso LCN 13 (per la Lombardia). Profit aveva avviato la procedura per il fallimento lo scorso 5 luglio. Dei 250 dipendenti sparsi su tutto il territorio nazionale, ne restano oggi 97; di questi l’80% sara' interessato da una procedura di mobilita' che l’azienda intende aprire a fine settembre. (R.R. per NL)
26/09/2012 16:27
 
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