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Tv locali, Puglia. Gli "invisibili lavoratori cassaintegrati" di Telenorba scrivono a Vendola: "a casa per crisi apparente"
 
"Siamo i 74 invisibili lavoratori pugliesi che, la più grande azienda editoriale della Puglia, definisce esuberi. Siamo impiegati, tecnici, giornalisti del Gruppo Norba ognuno con la sua storia che non interessa a nessuno nella nostra bella regione".
Inizia così la lettera aperta inviata al sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova e al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola dal Gruppo Cassintegrati Telenorba, che ne hanno chiesto la pubblicazione su questo periodico. "Abbiamo investito tutta la nostra professionalità, il nostro tempo, il nostro lavoro nel progetto della famiglia Montrone che all’improvviso, senza mai ascoltare il cuore dell’azienda, ha deciso di mandarci a casa per una crisi apparente", continuano i lavoratori della più grande tv locale italiana. "Una crisi che non parla mai di fatturati mancati (gli spot recitano il contrario), non parla mai di razionalizzazione dei costi (stipendi che sfiorano i 4mila euro per alcuni), non accetta i contratti di solidarietà perché inapplicabili in un’azienda editoriale (applicati con successo al Corriere della Sera), non parla mai di ottimizzazione dei settori. Mentre a TgNorba 24, Radionorba, Telenorba 7 e Telenorba 8 si rinnoverebbero palinsesti e cariche dirigenziali. Se un operatore di ripresa è in cassa integrazione a zero ore da mesi, il Tg va in onda grazie all’utilizzo di operatori esterni in appalto? Se un giornalista è in cassa integrazione a rotazione da mesi, il Tg va in onda grazie ai turni straordinari dello stesso giornalista che, nelle periferiche, arriverebbe a lavorare fino a 11 ore al giorno? Se un impiegato è in cassa integrazione l’amministrazione chiederebbe a chi non lo è di fare molto, molto di più agitando lo spettro della crisi? Una classe dirigente sorda ai continui appelli degli invisibili, oggi consente al Gruppo editoriale di ricevere continui finanziamenti pubblici senza mai chiedere come vengono realmente investiti per la crescita del nostro territorio e senza mai rispondere alle nostre semplici domande. In questo periodo Radionorba comincia la sua programmazione estiva chiedendo ai Comuni pugliesi di investire ingenti risorse nel programma Battiti Live assicurando ricadute turistiche ed economiche grazie alla diretta televisiva su Telenorba 7 e Tgnorba 24. Quanti di questi Comuni e quanti degli artisti pugliesi che vi prenderanno parte, chiederanno al Gruppo Norba le sorti di molte donne, tra i 74 esuberi, mamme invisibili? Il TgNorba 24 si prepara, dopo la Bit di Milano, a raccontare la Puglia al Vinitaly chiedendo alla Regione e alle aziende i finanziamenti necessari. Quando la Regione Puglia chiederà al Gruppo Norba le sorti dei tanti pardi di famiglia, tra i 74 esuberi, disperati invisibili? La campagna elettorale per le Europee vedrà sfilare tutti i candidati nelle trasmissioni in programma sulle reti del Gruppo Norba. Quando i candidati chiederanno al Gruppo Norba le sorti di 14 giornalisti, tra i 74 esuberi, invisibili anche alla propria categoria? Nelle scorse settimane abbiamo rivolto un accorato appello a tutte le istituzione della nostra regione sperando in una mediazione utile a salvare i posti di lavoro che significa salvare la vita di molte persone. Oggi chiediamo all’On. Teresa Bellanova e al Presidente Vendola di convocare l’azienda, anche alla luce dell’imminente scadenza della concessione degli ammortizzatori sociali, per verificare la reale situazione economico-finanziaria del Gruppo Norba ma soprattutto conoscere i processi e i criteri che hanno portato all’individuazione di 74 esuberi. Certi della vostra sensibilità, vi chiediamo di renderci visibili in questa Puglia mediatica che ci vuole cancellare nel silenzio, disponibili ad individuare con l’azienda ogni forma di collaborazione utile all’ulteriore crescita del Gruppo Norba e alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro", termina il comunicato dei dipendenti di Telenorba. (M.L. per NL)
 
06/03/2014 07:08
 
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