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Tv locali, Sicilia. Assostampa: gravi illegalità nelle redazioni
L’Associazione siciliana della stampa prosegue nella sua azione di monitoraggio, controllo e denuncia per la grave situazione che attraversa l’emittenza televisiva siciliana.
La Giunta esecutiva del sindacato siciliano dei giornalisti, riunita a Palermo, ha approvato all’unanimità un documento con il quale sottolinea come “il passaggio al digitale terrestre ha messo a nudo ulteriormente le fortissime contraddizioni di un settore dove a fianco di aziende che assolvono – seppure con sempre crescente difficoltà – agli obblighi nei confronti dei propri dipendenti, operano anche tante aziende in cui dominano l’illegalità e inaccettabili inadempienze nei confronti dei lavoratori per quanto riguarda il pagamento delle prestazioni e anche il versamento degli oneri contributivi. L’Associazione Siciliana della Stampa, con un dettagliato screening effettuato attraverso le proprie articolazioni territoriali, ha fatto recentemente emergere gravissimi casi di violazione delle normative vigenti che, a volte, configuravano anche ipotesi penalmente rilevanti. Lo screening – prosegue il documento - è stato consegnato alla Commissione nazionale Antimafia, al Corecom Sicilia, all’Ordine dei Giornalisti, all’Inpgi e al Nucleo regionale dei carabinieri per la tutela del lavoro. La recente pubblicazione della graduatoria del Corecom Sicilia per la concessione dei contributi pubblici ha inoltre evidenziato come numerose emittenti non abbiano giornalisti regolarmente assunti. E’ un dato che si configura come gravissima e inaccettabile violazione delle normative che si riversa peraltro sull’occupazione e sulla qualità dell’informazione. L’Associazione Siciliana della Stampa – aggiunge il documento - ribadisce il proprio impegno a far emergere – attraverso il monitoraggio continuo e preciso delle varie realtà in tutte le province – tutte le situazioni in cui il disprezzo delle regole e delle normative diventa a sua volta regola e nel contempo fa appello alla classe politica affinché guardi all’emittenza televisiva non soltanto come una insostituibile passerella nei momenti elettorali più importanti ma con l’impegno dovuto, attraverso una specifica iniziativa legislativa, per un settore che deve continuare ad esistere nel pieno rispetto delle normative assicurando a tutti i lavoratori le dovute certezze”. (www.fnsi.it)
24/09/2012 18:47
 
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