Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tv locali. Studio settoriale al Corecom Lazio: superplayer crisi e problemi tecnici stritolano comparto
 
Tv locali strette tra lo strapotere economico e politico dei grandi player e la concorrenza spietata dei nuovi media, Internet e i nuovi device, che favoriscono la fruizione veloce e in mobilità dei contenuti.
Intorno una crisi economica generale che non fa che accentuare le difficoltà delle emittenti locali. Questo è lo scenario che è emerso dal convegno che si è tenuto il 25 novembre scorso a Roma presso la sede della Federazione nazionale della Stampa. Al convegno, organizzato dal Corecom Lazio, è stato presentato lo studio di ITMedia Consulting sul "Nuovo paesaggio digitale e le prospettive future", un rapporto dettagliato sul panorama dell'emittenza locale del Lazio a quattro anni dal passaggio dall'analogico al digitale. Dopo un intervento del coordinatore nazionale dei Corecom Sando Vannini, che ha illustrato il ruolo dei Corecom e del coordinamento, il direttore generale di ITMC, Augusto Preta, presentando lo studio, ha sottolineato come prima dello switch off analogico le tv locali rappresentassero un punto di riferimento importante nel pluralismo dell'informazione. Con il digitale, che ha richiesto grandi investimenti, questo ruolo è venuto meno, anche se ancora oggi sono proprio le news a rappresentare il settore cruciale dei palinsesti. Michele Sorice della Luiss Guido Carli ha messo l'accento sulla necessità, per le tv locali, di integrarsi con Internet e con la multimedialità anche perché i fruitori dell'emittenza locale "rappresentano un pubblico sempre più insidiato dalle grandi emittenti nazionali". Anche il commissario Agcom Antonio Nicita ha sottolineato da una parte la specificità dell'offerta locale e la necessità di puntare più decisamente sulla qualità dei palinsesti, dall'altra l'urgenza per le emittenti di diversificare l'offerta stessa interagendo con Internet e le nuove multimedialità. La necessità del contributo delle tv locali all'informazione è stato sottolineato anche dal commissario Agcom Antonio Martuscello. Antonio Sassano della Sapienza ha parlato della questione delle frequenze e della necessità di un coordinamento internazionale e di un piano nazionale per l'emittenza locale. Piero Manera di Confindustria Radio Tv ha rimarcato il ruolo "economico" delle tv locali che sono "piccole e medie imprese radicate nel territorio capaci di far crescere le altre piccole e medie imprese". Franco Siddi, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa ha posto l'accento sulla necessità di modulare i contributi in modo che siano erogati solo agli editori e non a chi semplicemente "è proprietario di un'antenna", ma soprattutto ha detto che "a beneficiare delle provvidenze debbono essere coloro che sono capaci di fornire contenuti, giornalistici e non, che siano originali". Marta Bonafoni, consigliere regionale componente della Commissione di vigilanza per il pluralismo dell'informazione ha annunciato la presentazione di una nuova legge in materia di informazione locale evidenziando che il ruolo della politica deve essere, in questo caso, quello di intervenire laddove le imprese televisive regionali sono in difficoltà. Le conclusioni sono state affidate a Angelo Marcello Cardani, presidente di Agcom che ha parlato della necessità di un nuovo approccio al problema, che sia rispettoso sia del ruolo culturale dell'emittenza locale, che della logica di mercato. Il suo auspicio è che il convegno organizzato dal Corecom Lazio sia un punto di partenza per l'avvio di un confronto costante per affrontare il problema e cercare insieme una soluzione. Hanno partecipato ai lavori, in qualità di moderatori dei panel, i giornalisti Stefano Carli (La Repubblica) e Marco Mele(Il sole 24Ore). Il convegno è stato introdotto dal presidente del Corecom Michele Petrucci che ha accennato ai risultati dello studio presentato, evocando l'immagine del sandwich che tra nuovi media e grandi player dell'informazione sta schiacciando l'emittenza locale già colpita da una crisi economica profonda. Petrucci ha anche illustrato le funzioni del Corecom. Infine ha ringraziato il segretario generale del Consiglio regionale Antonio Calicchia, oltre al direttore della struttura di supporto agli organismi autonomi Cinza Felci e al dirigente del Corecom Aurelio Lo Fazio, presenti in platea. Al convegno è intervenuto anche, con un discorso introduttivo, il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori. (E.G. per NL)
02/12/2014 08:31
 
NOTIZIE CORRELATE
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi in data odierna, 24/03/2017, ha approvato, in esame preliminare, il nuovo Regolamento ai sensi della Legge 28/12/2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) per la disciplina relativa ai contributi pubblici a sostegno delle emittenti televisive e radiofoniche locali.
Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inviando  ai titolari delle autorizzazioni per la fornitura di servizi di media audiovisivi per la diffusione in tecnica digitale su frequenze televisive terrestri in ambito nazionale e locale un avviso con il quale ricorda che sono in scadenza le autorizzazioni rilasciate dal Ministero nel 2005 (ovviamente l’invio è progressivo e quindi riguarderà poi quelle rilasciate negli anni successivi).
Il lento convoglio delle misure di sostegno alle emittenti TV locali per il 2015 ha superato un’altra stazione. Lo fa sapere a questo periodico Confindustria Radio Televisioni, spiegandoci che “l’INPGI ha comunicato di aver inviato al Mise venerdì u.s. una prima tranche delle certificazioni di regolarità contributiva relative ai giornalisti in forza alle aziende. L’ente ha informato che una ulteriore tranche sarà trasmessa al Mise presumibilmente nella settimana corrente”.
Continua la pubblicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico degli aggiornamenti alle graduatorie regionali relative ai fornitori di servizi di media audiovisivi, per il servizio televisivo digitale terrestre, oggetto dal Bando del 02/05/2016.
I ritardi nell’erogazione delle misure di sostegno per le TV locali si accumulano come quelli di convogli nell’eventualità di un guasto ferroviario.