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Tv, pay. Mediaset-Sky: nuove trattative per eludere lo spettro Vivendi

A volte ritornano. Sky punta ancora alla pay-tv di Mediaset: la relazione burrascosa tra il Biscione e Vivendi diventa terreno di conquista per il vecchio pretendente.
Se la precedente proposta di “matrimonio” era fallita a causa delle valutazioni di prezzo troppo distanti dai desiderata di Mediaset, ora tutte le circostanze sembrano propizie al ritorno di fiamma. Da una parte, infatti, Premium si fa più attraente: da poco è stata presentata una strategia di rilancio al 2020 che intende alleggerire la pay-tv dalle spese folli per i diritti del calcio (senza rinunciarvi del tutto) e puntare su più redditizi format e serie tv in esclusiva. Dall’altra parte, il contendente francese è parzialmente neutralizzato dall’imminente udienza per la causa di Fininvest contro Vivendi (21 marzo) e dall’attesa dei risultati dell’istruttoria AgCom sulla doppia partecipazione in Mediaset e Telecom e dai cattivi rapporti con Berlusconi, che preme per un’accelerazione del negoziato con Murdoch che taglierebbe fuori Bollorè. Le trattative per la cessione della pay-tv, infatti, sono attualmente di competenza del CDA e non necessitano di approvazione da parte dell’assemblea, lasciando in disparte il finanziere bretone. Non sarebbe così, tuttavia, se Vivendi rastrellasse altre partecipazioni fino a far scattare un’OPA: ogni negoziato sarebbe paralizzato dalla passivity rule, che blocca qualunque operazione potenzialmente pregiudizievole del buon esito dell’offerta pubblica, ma a tal proposito bisogna sottolineare che, l’Agcom, si è già espressa contro un’eventuale OPA da parte di Vivendi, proprio a causa della questione Telecom. Il fascino riacquistato dalla pay-tv del Biscione e l’interesse ad una conclusione celere delle trattative sono state la spinta a superare le divergenze sulla quotazione di Premium. Neppure lo scenario probabile di un’inchiesta Antitrust sull’eventuale acquisto in capo a Sky del monopolio dei diritti tv del calcio sembra essere di ostacolo: già nella passata acquisizione di Tele+ il problema era stato aggirato con la rivendita all’ingrosso dei diritti. Nel frattempo, le turbolenze in casa Mediaset sembrano essere gradite dai mercati: secondo quanto riportato da Il Sole24Ore, la scorsa settimana il titolo ha chiuso con un rialzo del 2,33%. (V.D. per NL)
19/02/2017 13:33
 
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