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Web e informazione Usa. Social: terreno fertile per le news

I social network costituiscono l’approdo per venire a conoscenza delle principali notizie del mondo: questi i dati emersi da un sondaggio del Pew Research Institute statunitense, che ha analizzato la situazione dell’ultimo biennio.
Facebook ha iniziato la sua storia come raccoglitore di fotografie degli studenti universitari, una sorta di annuario su internet, un album dove gli allievi degli atenei facevano confluire le loro immagini; Twitter invece in origine somigliava a una semplice chat messaggistica. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e i due principali social mondiali hanno allargato i loro orizzonti, probabilmente oltre ogni possibile aspettativa, fino a diventare punti di raccolta per le testimonianze inviate dai cittadini, frammentate in piccoli gesti come scattare una fotografia con il cellulare e condividerla online, oppure pubblicare un'osservazione in diretta, aggiornando il proprio status. Forse però nessuno si sarebbe aspettato che i due colossi web sarebbero un giorno diventati piattaforme di informazione, utilizzate quotidianamente per le news, al posto degli storici giornali cartacei. Secondo il sondaggio dell’istituto Pew Research Center, negli ultimi due anni infatti la quota di utenti americani che fruiscono dei due social per l’informazione, sarebbe balzata dal 52% al 63% per Twitter, e dal 47% al 63% per Facebook. I motivi del cambiamento delle tendenze degli utenti possono essere molteplici, come riporta un articolo di giovedì 16 luglio apparso sul quotidiano ItaliaOggi: in primis va annoverato un generale mutamento delle abitudini personali, influenzato poi da una maggiore attività social delle testate, così come da una maggior visibilità dei contenuti informativi all’interno delle piattaforme. Nonostante la diffusione dei nuovi metodi attraverso cui captare le notizie però, secondo la ricerca del Pew Institute, solo una piccola porzione di utenti ha indicato Twitter e Facebook come mezzi principali per informarsi (9% e 4% rispettivamente), mentre sei utenti su dieci ne hanno minimizzato il ruolo, pur dichiarando di farne abituale uso. (V.R. per NL)
18/07/2015 08:23
 
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