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Web. Google non scherza: via i banner da un sito di fake news

Google non usa mezzi termini, soprattutto quando si tratta di tutelare la sua immagine dall’essere associati con le bufale online e, proprio per questo è arrivata, recentemente, la prima batosta al mondo delle fake news made in Italy; la compagnia di Mountain View, infatti, ha recentemente privato il noto blog complottista Byoblu, a cura di Claudio Messora, della possibilità di monetizzare i suoi contenuti con i banner di AdSense.
Claudio Messora, ex consulente per la comunicazione del Movimento 5 Stelle, oltre al blog gestisce anche un canale YouTube con più di 100mila iscritti sul quale ha pubblicato un video etichettando la scelta di Google come “attacco all’informazione libera e indipendente” e mostrando anche il contenuto della mail ricevuta da Big G (è plausibile che Google blocchi la pubblicazione di annunci anche per la piattaforma video a breve). Supponendo, vista la fama di Messora, che il testo della mail ricevuta non sia stato modificato prima di essere mostrato nel video, Google ha fatto sapere all’interessato che, sebbene il suo account AdSense rimarrà attivo, non gli sarà più possibile utilizzarlo per pubblicare banner pubblicitari sul sito Byoblu.com in quanto “gli utenti non vogliono essere tratti in inganno dai contenuti con cui interagiscono online”. L’azione di Google va a configurarsi all’interno della strategia di risposta all’accusa di aiutare la diffusione di bufale online che sta coinvolgendo tutte le più grandi web company e si aggiunge alla recente rivisitazione del layout del noto motore di ricerca per impedire che i risultati legati a blog e affini siano confusi con quelli di siti appartenenti alla galassia Google News e quindi opportunamente verificati dagli addetti di Mountain View. (E.V. per NL)

30/01/2017 08:26
 
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