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Yara Gambirasio, il Garante Privacy: massima attenzione all'appello della famiglia sulla pubblicazione delle immagini della ragazzina

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02/04/2011 19:16
 
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La tutela della privacy è prevista espressamente solo per le persone fisiche e non si estende a quelle giuridiche. Le società, pertanto, non possono opporsi alla richiesta di accesso civico ad atti e documenti ad esse relativi detenuti dalle P.A. in funzione dell’interesse privatistico della tutela dei propri dati personali ex art. 5 bis, comma 2 lett. a d.lgs. 33/2013.
La tutela della libertà di espressione passa anche dalla commisurazione della sanzione pecuniaria inflitta ai giornalisti condannati al risarcimento.
Nell’arco della nostra vita condividiamo numerose informazioni riservate con pubbliche amministrazioni, enti o imprese. La gestione di queste informazioni, ossia la tutela dei dati personali, è oggetto di attenzione da parte del legislatore, sia nazionale sia europeo.
Nello scorso mese di novembre non tutti i siti d’informazione italiani hanno ottenuto risultati positivi. Rispetto al mese precedente, Repubblica segnala una crescita di utenti del 4% per un totale di 1,56 milioni, a differenza del Corriere della Sera che con 1,08 milioni non registra sensibili variazioni (+0,1%) e della Stampa che accusa un pesante calo del 14,3%.
Il mutevole evolversi della coscienza sociale e il proliferare di mezzi di comunicazione di massa (tra cui anche quelli telematici) pongono il problema concernente l'individuazione del ruolo dell’informazione e dei limiti di liceità della stessa, ove potenzialmente lesive della reputazione altrui, nel contemperamento dei diritti del singolo alla diffusione di notizie che, seppur veritiere, potrebbero mettere in pericolo il valore dell’onore, tutelato dalla Carta Costituzionale, e dell’interesse pubblico alla diffusione di notizie di rilevanza pubblica.