Vogliamo tirare le somme di questa prima settimana di protesta da parte delle radio e televisioni locali contro la decisione del governo di privarle delle cd. “provvidenze per l’editoria”?
Raccolta Editoriali
La disgraziata risoluzione del Governo Berlusconi di strappare, con un blitz degno della più bassa scienza politica, alle radio e tv locali un’essenziale contribuzione dà la misura di quanto sia alla deriva la maggioranza, ormai incapace di ragionare sugli effetti di decisioni pasticciate e schizofreniche.
Che sta succedendo all’Agcom? L’autorità presieduta da Corrado Calabrò sembra incapace di intervenire nel settore televisivo su una questione tanto importante qual è quella del logical channel numbering (LCN).
Ci sono essenzialmente due ragioni alla base della moria dei siti d’informazione (nel senso più ampio del termine) e dei blog news oriented.
Agcom ha concluso l’istruttoria sull’ordinamento automatico dei programmi digitali terrestri (logical channel numbering), avviata a seguito della presentazione dell’accordo di (auto)regolamentazione dell’associazione DGTVi.
Entro l’anno il 70% degli italiani dovrebbe essere in grado di ricevere le trasmissioni DTT. E già ora tutte le emittenti abilitate a trasmettere in analogico, se non sono trasmigrate al digitale, sono quantomeno ibride (avendo l’obbligo di trasmettere almeno parzialmente in tecnica numerica).
E’ curioso come le emittenti locali siano sempre intempestive nel rendere dichiarazioni o assumere iniziative a riguardo degli eventi epocali che le riguardano più da vicino.
Quello che è successo in Piemonte si sta riproponendo nel Lazio, dove, dopo lo switch-off, alle tv locali viene presentato il conto. Che, come previsto, è salato.
Il decennio 1.0 appena cominciato sarà quello dell’investitura di Internet come cardine dell’esistenza umana. Dal lavoro alla casa, dallo studio al divertimento, dalla salute alla giustizia, tutto sarà webcentrico. Ovviamente anche tv e radio.
La delibera Agcom 664/09/Cons, che molto impegnerà nei prossimi mesi le emittenti radiofoniche, è una sorta di collazione delle disposizioni normative in tema di DTT, opportunamente adattate alla radiodiffusione sonora.









