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Storia della radiotelevisione italiana
Il 28 settembre 2003 va probabilmente ricordato come la data del più importante black out elettrico della penisola (ad esclusione della Sardegna).
 
Sono state circa un centinaio le radio vicine alla destra tra il 1975 ed il 1980. Distribuite su tutto il territorio nazionale, pur in maniera disomogenea, si potevano identificare come una sintesi di radio politica, di partito e comunitaria.
 
L'11gennaio 1976 è passato alla storia come il giorno della prima radiocronaca diretta "integrale" della partita di calcio Arezzo - Parma sulla radio privata Radio Emilia Uno Fm 101 - 103 MHz (nata a Parma nel dicembre 1975).
 
Radio Ronco potrebbe essere stata la prima radio in Italia a trasmettere in onde medie. La stazione nacque nel corso del 1970 in via Ronco 6 a Massarosa (Lucca), sulle prime alture delle Apuane.
 
Radio Mirtillo Fm 99.500 MHz nasce nel maggio 1978 in via Gagliari a Treviglio (Bergamo),in un'ngusta stanza prestata dal giornale locale "La Tribuna".
 
Dalla fine degli anni '70 anche in Italia iniziarono a trasmettere diverse emittenti pirata sulle onde corte. Più che altro, si trattava di stazioni amatoriali che operavano durante il w/e con mezzi di fortuna.
 
Fin dal 1977, nonostante non fosse previsto dalle normative vigenti (del resto, l'intero settore si reggeva giuridicamente sul pronunciamento n. 202/76 della Consulta) e la circostanza richiedesse potenze rilevanti e grandi antenne, alcune radio private, oltre che in FM, iniziarono a trasmettere in modo saltuario anche in AM (modulazione di ampiezza).
 
Già dagli anni '50, le missioni americane "Back to the Bible", con la sua succursale in Italia "Voce della Bibbia", "Trans World Radio" e "HCJB", usavano il mezzo radiofonico per diffondere il messaggio dell'Evangelo nel mondo, soprattutto con programmi in onde corte.
 
Nel 1973 si registrano una decina di emittenti pirate trasmittenti. La campana Radio Nola City, nata sulle ceneri di Radio Onde San Paolino (del 1971 che trasmetteva da una cantina di Nola - Napoli in AM su 1000 KHz), nel 1973 inizia a diffondere musica folkloristica e canzoni napoletane in Fm su 98.500 MHz per quattro ore al giorno.
 
Nel 1974 il fenomeno radio libere in Italia è già esploso, tanto che, a fine anno, sono circa una trentina le emittenti che trasmettono in tutta la penisola.