Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Radio, l’ingresso di Mediaset rivoluziona Finelco. Cambiamenti radicali in vista. Ma non per il lato artistico

Si delineano i contorni dell’ingresso di Mediaset nel più importante gruppo radiofonico italiano, Finelco, che controlla le emittenti Radio 105, Virgin Radio e RMC.
Ricordiamo che il Biscione ha acquisito per 19 mln di euro il 19% delle azioni con diritto di voto, oltre al 50% senza diritti di voto, della neocostituita holding Rb1, partecipata al 31% dalla famiglia Hazan. La Rb1, a sua volta, partecipa il vettore portoghese Unibas, che controlla il 73% del capitale di Finelco (cui fanno capo le s.r.l. Radio Studio 105, RMC Italia e Virgin Radio Italy), mentre il 19,8% è di nuovo nell’orbita degli Hazan. Il tutto nella prospettiva di una successiva acquisizione delle quote di maggioranza da parte di Mediaset, Antitrust e Agcom permettendo, ovviamente. Ad ogni modo, sul piano operativo, la successione dei Berlusconi nell'impero fondato da Alberto Hazan non sarà un’operazione indolore: dai rumors raccolti dal quotidiano Italia Oggi, sembrerebbe che l’aggressiva concessionaria di pubblicità 99 Pubblicità, definita da tutti i player una macchina da guerra formidabile (nel 2015 ha registrato un +10% sul 2014), potrebbe essere smantellata con passaggio della raccolta allo spin-off di Publitalia Mediamond (che già raccoglie per la captive R 101, per Radio Italia, Kiss Kiss e le superstation Norba e Subasio), in aperto contrasto con le supposizioni all'indomani dell'operazione che suggerivano, anzi, un'integrazione dei un team altamente consolidato e specializzato. In questa prospettiva, 20 agenti di 99 Pubblicità (guidata da Marco Mordonini) dovrebbero cercarsi un altro posto di lavoro, anche se non faticherebbero a collocarsi nelle concessionarie delle altre emittenti che si stanno riorganizzando per gestire il confronto con un polo radiofonico che da solo vale quasi due terzi dell’ascolto in FM e 140 mln di euro di raccolta. Se quindi tutto cambia per il comparto commerciale, nulla muta per quello artistico, alla cui guida dovrebbe rimanere il patron Alberto Hazan, che potrebbe essere chiamato anche ad inventarsi l’idea vincente per l’ennesimo lancio di R 101 (sembra archiviata l’idea della radio sportiva, mentre è stata ufficializzata la fine dell'era Volanti). Ancora da decidere invece il futuro per il relay di programma esterno GBR (ex vettore di Voice of America). Intanto la Borsa premia l'operazione di Mediaset, assegnando un +0,88% al titolo, nella consapevolezza che le perfomance del medium radiofonico sono molto promettenti per il prossimo periodo. (M.L. per NL)
 

26/12/2015 13:58
 
NOTIZIE CORRELATE
Lo scorso 15 Marzo, durante la Conferenza stampa di Radiomediaset, il Ceo Paolo Salvaderi ha illustrato i risultati operativi del gruppo, mentre Pier Silvio Berlusconi – alla conclusione dell’incontro con i giornalisti - ha offerto spunti collaterali sulle vicende Mediaset: il contenzioso con Vivendi, l’acquisto del logical channel number 20 (argomenti già approfonditi in precedenti articoli), l’intoppo nei rapporti col giornalista Giuseppe Cruciani e l’affare Ei towers-RaiWay.
Si delineano i contorni dell'operazione Mediaset-Retecapri con la quale il Biscione ha acquisito il canale 20 del digitale terrestre televisivo.
Si è svolta oggi nella hall del palazzo di Largo Donegani 1 la conferenza stampa di RadioMediaset in cui sono stati presentati i risultati ottenuti nell’ultimo anno di attività del polo che comprende le emittenti di proprietà Radio 105, Virgin Radio (entrambe ex Finelco), R101 e la partnership con Radio Monte Carlo (che rimane di proprietà della famiglia Hazan, precedente editore delle radio Finelco).
Andrà a Mediaset il canale 20, fino ad oggi in mano a Retecapri e che, come già segnalato nelle scorse settimane su questo periodico, era prossimo ad una vendita verso non meglio identificati acquirenti.
Periodo nero per la media company francese Vivendi, sia dal punto di vista economico che da quello legale: il bilancio dello scorso anno non è andato affatto bene e, all’orizzonte, si profila la spinosa questione giuridica legata all’affaire Mediaset.