Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Radio. Raggiunto l'accordo tra l'editore ed i giornalisti di Sportiva. Plauso della Regione Toscana

Lieto fine per la vertenza di Radio Sportiva. E' stato firmato oggi l'accordo con il quale si sottoscrive l'assunzione a tempo indeterminato di undici giornalisti.
Si chiude così, con un successo, la lunga vertenza della radio con sede a Prato, autentica eccellenza, con il suo milione di ascoltatori, nel panorama nazionale delle radio locali, che fino ad ora contava tutti i giornalisti precari. L'Associazione Stampa Toscana e la Priverno srl, editrice di Radio Sportiva, dopo la riunione tenutasi in Regione due giorni fa, hanno proseguito il tavolo delle trattative che è culminato con la sottoscrizione di un accordo firmato congiuntamente dall'amministratore delegato della Piverno Srl, Marzia Boddi, e dal presidente dell'Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, che prevede l'assunzione di undici giornalisti, 6 full time e 5 part time. L'accordo è stato siglato anche dalla Regione Toscana, che ha seguito la vicenda con il consigliere per il lavoro del presidente Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini. La Regione ha da subito sostenuto l'opportunità di un accordo che garantisse la stabilizzazione e l'occupazione dei giornalisti. "E' un accordo che ha una importante valenza simbolica – ha commentato il presidente Rossi –. La firma di oggi, oltre a regolarizzare gli undici giornalisti di Radio Sportiva, rappresenta un segnale chiaro contro il precariato nel mondo del giornalismo, che sappiamo essere ancora fin troppo macchiato da questo problema. Ho apprezzato in questo senso il lavoro svolto all'Associazione Stampa Toscana, che ha tutelato i diritti dei lavoratori, e quello dell'azienda, per aver accettato di divenire un esempio virtuoso a livello nazionale. Un fronte, quello della tutela del lavoro giornalistico, che alla Regione sta a cuore e al quale ha dato un contributo importante con la legge 34 del 2013, che sostiene le imprese di informazione locale, promuovendo il diritto al pluralismo e la qualità della professione". "Un passo storico – ha commentato Bennucci - per l'importante radio locale che ha sede in Toscana e per la stessa Associazione Stampa Toscana che è riuscita, insieme con la Priverno srl, a far raggiungere ai suoi iscritti un risultato che al giorno d'oggi rappresenta un fatto più unico che raro". (E.G. per NL)
24/02/2017 17:06
 
NOTIZIE CORRELATE
Lo scorso 17 marzo il consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo “che prevede disposizioni per l’incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l’accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici, in attuazione della legge 26 ottobre 2016, n. 198” (Comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri).
La “ricongiunzione” consente – a chi ha versato contributi in gestioni previdenziali diverse – di accentrare tutti i periodi assicurativi presso un unico ente, al fine di ottenere un’unica pensione. Le contribuzioni sono materialmente trasferite da ente ad ente.
Seguendo un trend ormai consolidato che vede l'integrazione delle piattaforme distributive dei contenuti radiofonici anche sui device tv (smart e DTT) in considerazione che la maggioranza degli utenti non dispone più di apparati riceventi FM casalinghi (sicché la fruizione domestica del medium può avere luogo solo attraverso tv, pc o smartphone), Radio Sportiva sbarca sul digitale televisivo terrestre.
Esiste ancora, nell’ambito giornalistico, una disparità di trattamento retributivo legata al genere di appartenenza. Questo, almeno, è il dato evidenziato da un articolo pubblicato sul sito di INPGI notizie intitolato “8 marzo/Le giornaliste continuano ad essere penalizzate”.
Le novità in tema di pensioni per i giornalisti non finiscono con la riforma dell’Inpgi: dal 1 gennaio 2017 è in vigore il cumulo gratuito dei contributi.