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Riforma forense: giovani avvocati in piazza a Roma il 28/11 per bloccare un disastro che costerebbe carissimo alla collettività

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22/11/2009 13:10
 
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Per effetto della sospensiva pronunciata dai Giudici amministrativi pugliesi a margine del ricorso presentato da un'aspirante avvocato, i cui elaborati scritti venivano illegittimamente ritenuti insufficienti dalla commissione esaminatrice, per la candidata si è aperta la possibilità di sostenere la prova orale.
Come purtroppo prevedibile, il tema più discusso durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2011, tenutasi lo scorso 28 gennaio, ha riguardato i lunghi tempi della giustizia.
Si è tenuto l'altro ieri presso la Camera dei Deputati il convegno Uniprof, associazione dei professionisti non iscritti agli ordini e associata alla Cna, dal titolo “Regole e mercato: la sfida delle nuove professioni per far crescere l’economia della conoscenza”.
''Chi fa una professione, e' una impresa. Questa distinzione tra impresa e professionisti dei servizi non ha senso. La riforma forense e' un pericolo in se', ma avra' anche un effetto a cascata: si tornera' a un regime vincolistico che e' tutto il contrario di quello di cui ha bisogno il nostro paese, che ha bisogno di liberta'''.
Maggiore attenzione per le nuove professioni, quel 'mondo' composto da 3 milioni di persone, non rappresentato negli ordini professionali, e che contribusce in modo determinante all'economia del Paese con la produzione di oltre il 15% del Pil.