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Tv. Libia: attaccata la sede dell’emittente «al Naba» di Tripoli
La sede dell'emittente televisiva libica «al Naba» è stata oggetto di un attacco nel fine settimana. Un gruppo di miliziani armati ha lanciato due razzi contro la palazzina che ospita gli uffici dell'emittente causando ingenti danni materiali ma senza provocare feriti, dato che all'ora dell'attacco gli uffici erano chiusi.
Negli ultimi mesi l'emittente televisiva aveva subito diverse minacce, così come i suoi giornalisti, che hanno ricevuto dei messaggi di solidarietà del Centro libico per la libertà di stampa che denuncia le continue violenze subite dai media in Libia. (AGI/NOVA)
12/01/2015 18:38
 
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Resta alta la tensione in Libia, dove ieri centinaia di uomini armati hanno attaccato la sede di Alassema Tv, sequestrando 5 persone, compresi 2 giornalisti.
In Libia, all'indomani della caduta del regime di Muammar Gheddafi, c'è stata una rivoluzione completa nell’ambito della stampa e nel settore televisivo.
Si stanno moltiplicando i canali radio e televisivi libici che trasmettono on air sul web e danno informazioni sul dopo Gheddafi.
Mentre i giornalisti stranieri sventolando teli bianchi con la scritta 'tv' trovavano riparo nei sotterranei dell'Hotel Rixos, in centro Tripoli, con gli elmetti in testa e addosso i giubbotti antiproiettile, una presentatrice della tv di Stato libica andava in studio in diretta tenendo in mano una pistola e minacciando i ribelli di non provare ad avvicinarsi all'edificio della tv di Stato.
Lo fanno gli altri, allora devo farlo anch’io. Nel mondo dell’informazione fitta globalizzata spesso accade che un’informazione, quantunque sia una bufala acclamata, venga pubblicata per non dare un vantaggio a un avversario.