Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tv, Libia: un centinaio di uomini armati attaccano la sede di Alassema Tv. Sequestrati e poi liberati due giornalisti
Resta alta la tensione in Libia, dove ieri centinaia di uomini armati hanno attaccato la sede di Alassema Tv, sequestrando 5 persone, compresi 2 giornalisti.
Tre dei rapiti sono stati successivamente rilasciati, mentre rimane incerta la sorte del proprietario dell'emittente, Juma Usata, e del direttore esecutivo, Nabil Shaibani. L'emittente aveva gia' subito minacce ad agosto, perche' accusata di aver seguito in maniera "parziale" la distruzione della moschea Al-Sha'ab a Tripoli. (ANSA)
08/03/2013 11:23
 
NOTIZIE CORRELATE
La sede dell'emittente televisiva libica «al Naba» è stata oggetto di un attacco nel fine settimana. Un gruppo di miliziani armati ha lanciato due razzi contro la palazzina che ospita gli uffici dell'emittente causando ingenti danni materiali ma senza provocare feriti, dato che all'ora dell'attacco gli uffici erano chiusi.
In Libia, all'indomani della caduta del regime di Muammar Gheddafi, c'è stata una rivoluzione completa nell’ambito della stampa e nel settore televisivo.
Si stanno moltiplicando i canali radio e televisivi libici che trasmettono on air sul web e danno informazioni sul dopo Gheddafi.
Mentre i giornalisti stranieri sventolando teli bianchi con la scritta 'tv' trovavano riparo nei sotterranei dell'Hotel Rixos, in centro Tripoli, con gli elmetti in testa e addosso i giubbotti antiproiettile, una presentatrice della tv di Stato libica andava in studio in diretta tenendo in mano una pistola e minacciando i ribelli di non provare ad avvicinarsi all'edificio della tv di Stato.
Lo fanno gli altri, allora devo farlo anch’io. Nel mondo dell’informazione fitta globalizzata spesso accade che un’informazione, quantunque sia una bufala acclamata, venga pubblicata per non dare un vantaggio a un avversario.