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Tv locali. Ecco il piano del governo: contributi a tv locali a compensazione dei canoni per diritti d'uso

Il governo Renzi ha in programma una sostanziale compensazione tra i canoni per i diritti d'uso (che entro il corrente anno diverranno un salasso per le tv locali e le nazionali minori) e i contributi a favore delle tv locali (che progressivamente scenderanno appunto fino al livello dei canoni).
Il ddl "Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge Europea 2014", attualmente in discussione presso la Commissione XIV ‘Politiche dell’Unione Europea’ della Camera dei Deputati prevede,  tanto per capirci, il pagamento di una somma di 64.000 euro a carico dei network provider che servono una popolazione compresa tra 1 e 10 milioni di abitanti. Più o meno quello che percepiscono allo stato i fornitori di servizi di media audiovisivi di derivazione analogica (gli ex concessionari), esclusi dalla graduatoria ma collocati tra gli aventi diritto al contributo "a pioggia". Peraltro, la riforma del comparto dell'editoria allo studio della Presidenza del Consiglio di Ministri (Dipartimento Editoria) prevede l'allargamento della platea dei sovvenzionati ai fornitori di servizi di media audiovisivi nativi digitali (in applicazione alle previsioni normative), con l'effetto che, fermo restando il monte delle somme da erogare, esso dovrà essere spalmato su un numero di soggetti moltiplicato per almeno 4 volte. Di qui la ragionevole aspettativa di una fortissima riduzione delle somme spettanti ai collocati nella graduatoria di ripartizione (si parla di almeno il 50% delle cifre attuali, già ridottesi di una percentuale più o meno equivalente rispetto a un lustro fa) e di un bilanciamento tra canoni per i diritti d'uso e le provvidenze statali nella fascia indiscriminata. (M.L. per NL) 
28/04/2015 08:22
 
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Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inviando  ai titolari delle autorizzazioni per la fornitura di servizi di media audiovisivi per la diffusione in tecnica digitale su frequenze televisive terrestri in ambito nazionale e locale un avviso con il quale ricorda che sono in scadenza le autorizzazioni rilasciate dal Ministero nel 2005 (ovviamente l’invio è progressivo e quindi riguarderà poi quelle rilasciate negli anni successivi).
Il lento convoglio delle misure di sostegno alle emittenti TV locali per il 2015 ha superato un’altra stazione. Lo fa sapere a questo periodico Confindustria Radio Televisioni, spiegandoci che “l’INPGI ha comunicato di aver inviato al Mise venerdì u.s. una prima tranche delle certificazioni di regolarità contributiva relative ai giornalisti in forza alle aziende. L’ente ha informato che una ulteriore tranche sarà trasmessa al Mise presumibilmente nella settimana corrente”.
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